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La FLAI per la Palestina

Pace, solidarietà e giustizia sociale sono i valori alla base del nostro agire, per i quali ci battiamo ogni giorno convinti che la costruzione di un mondo migliore per le future generazioni sia l’obiettivo primario da perseguire per ciascuna e ciascuno di noi.

A seguito dei tragici fatti del 7 ottobre 2023 ed il conseguente attacco di Israele a Gaza,  si sta consumando un vero e proprio genocidio nei confronti del popolo palestinese che non può vederci spettatori passivi, la distruzione della Palestina, dei civili, attuata con una recrudescenza senza precedenti ha posto l’urgenza di agire concretamente e sostenere la popolazione della Striscia di Gaza, vittima di una sistematica violazione dei diritti umani, martoriata dai bombardamenti, stremata dall’assenza di cibo, acqua, elettricità e cure sanitarie. 


È per questo che la FLAI si è impegnata a sostenere l’azione di Un Ponte Per, un’associazione nata nel 1991 per soccorrere la popolazione irachena dopo la prima Guerra del Golfo, che poi ha iniziato ad occuparsi di Palestina ed altri luoghi martoriati.
E lo facciamo in primis destinando le risorse raccolte nell’ultimo biennio dalle trattenute delle giornate di sciopero dei lavoratori e delle lavoratrici della FLAI Nazionale alla campagna “Acqua per Gaza”.

Ma alla risposta all’emergenza umanitaria la FLAI ha affiancato un impegno ancor più ambizioso attraverso l’Accordo di collaborazione con Un Ponte Per sottoscritto il 5 novembre del 2024, con il quale si è impegnata anche a promuovere progetti di sostegno a piccoli agricoltori e pescatori per la ricostruzione delle loro strutture lavorative, attraverso la UAWC (Union of Agricolture Work Committees), ONG che sostiene i lavoratori ed i piccoli produttori organizzati in cooperative nei Territori Occupati Palestinesi.

Grazie al sostegno della FLAI, nel dicembre del 2024, la UAWC ha potuto acquistare teli resistenti alle intemperie per 200 famiglie sfollate che vivono in tende di fortuna nei campi informali di Al Mawasi e nelle aree centrali della Striscia, aiutandole a difendersi dal freddo dell’inverno.

La collaborazione con Un Ponte Per proseguirà, nella speranza che si possa passare presto dall’emergenza della guerra a progetti per la ricostruzione, per aiutare concretamente il popolo palestinese a ritrovare una prospettiva di futuro in cui poter credere e sperare. 


La FLAI CGIL Nazionale e l’ALPAA Nazionale nell’intento di continuare a sostenere tutte le iniziative in favore del popolo palestinese hanno deciso di aderire all’iniziativa “Agricoltori e i loro prodotti per il popolo palestinese” di TERRA NON GUERRA, coinvolgendo aziende agricole e piccoli produttori associati all’ALPAA, primo fra tutti il Fondo agricolo Nicola Nappo.

TERRA NON GUERRA – L’Agroecologia è vita, la guerra è distruzione, è un insieme di cooperative, associazioni e aziende agricole biologiche italiane che si sono unite adottando questo motto, richiamando il grido di lotta dei contadini che nella Calabria del dopoguerra si battevano per la riforma agraria.

I prodotti che verranno donati a Terra Non Guerra dalle aziende che aderiranno, saranno olio, miele, passate di pomodoro, farine, vino e altri, etichettati con l’aggiunta di banner raffiguranti il logo di Terra Non Guerra e la bandiera palestinese ed il ricavato totale sarà devoluto per intero all’Agricultural Work Committees – Stop Gaza Starvation (UAWC), con la quale, attraverso la collaborazione con Un Ponte Per, già sosteniamo i progetti “Acqua per Gaza” e “Onde di resilienza a Gaza: ripristinare i mezzi di sussistenza dei pescatori”.

Questa con Terra Non Guerra è un’altra iniziativa solidale alla quale come FLAI e ALPAA aderiamo convintamente per esprimere ancora più vicinanza e sostegno al popolo palestinese. Abbiamo scelto da tempo da che parte stare in questa tragedia che si sta consumando e anche se il cibo non potrà arrivare direttamente a Gaza, speriamo che le risorse derivanti dalla vendita dei prodotti donati possano un po’ lenire la ferita insopportabile che i palestinesi stanno subendo.

Nella pagina web di TERRA NON GUERRA, sono riportati i prodotti e i produttori che aderiscono all’iniziativa.

Il Fondo Agricolo Nicola Nappo ha deciso di adottare l’etichetta con la bandiera palestinese per i propri prodotti (tranne quelli con disciplinare DOP) e di devolvere all’UAWC 5.00 euro per ogni Pacco della Legalità venduto.

La FLAI per la Palestina