Premio Jerry Masslo 2024, il bando e le modalità di partecipazione

La Flai Cgil annuncia la VI edizione del “Premio Jerry Masslo”, che si svolgerà il 29, 30, 31 maggio prossimi.

L’edizione 2024 del Premio avrà come tema “Migrazioni: la fuga ad ostacoli da condizioni di vita indecenti, le ingiustizie ai confini europei e il riscatto dell’integrazione umana e sociale”.

Il bando del Premio Jerry Masslo 2024


Un’occasione per riflettere sugli ostacoli e gli sbarramenti eretti dalla politica continentale che rendono sempre più difficoltose accoglienza, integrazione, convivenza civile. Ma anche l’opportunità di parlare della lotta allo sfruttamento e al caporalato, alla criminalità organizzata che si approfitta delle condizioni di debolezza di chi fugge da guerre, carestie e violenze di ogni genere. La memoria di Masslo deve essere una spinta a promuovere una società fondata sul rispetto della diversità dell’immigrato e della sua cultura. Una società inclusiva e accogliente dove trovino cittadinanza le migliaia di donne, uomini e bambini che per avere una vita e un futuro migliori bussano alle porte della Fortezza Europa, per trovarsi spesso di fronte a nuovi pericoli dopo i loro viaggi della speranza, perché chi ce la fa può finire dietro le sbarre dei centri di detenzione, senza colpa alcuna se non quella di cercare riscatto a una vita di stenti. La politica mostra il suo volto peggiore, facendo propaganda sulla pelle dei migranti, giudicati solo come un problema e non come un’opportunità. Ma i tanti esempi di buona integrazione, a partire dalle scuole, sono il segno di una società spesso più progressista della politica istituzionale, di una società aperta all’integrazione che deve essere presa ad esempio, premiata e valorizzata ed è in quest’ottica che la Flai promuove il Premio Jerry Masslo. Il bando di concorso del Premio Jerry Masslo è aperto a scuole di ogni ordine e grado, a studenti universitari, laureandi e laureati, a scrittori, fotografi, blogger, video-documentaristi. Per non dimenticare e continuare a lottare.

“[…] Pensavo di trovare in Italia uno spazio di vita, una ventata di civiltà, un’accoglienza che mi permettesse di vivere in pace e di coltivare il sogno di un domani senza barriere né pregiudizi. Invece sono deluso. Avere la pelle nera in questo paese è un limite alla convivenza civile. Il razzismo c’è anche qui: è fatto di prepotenze, di soprusi, di violenze quotidiane con chi non chiede altro che solidarietà e rispetto. Noi del terzo mondo stiamo contribuendo allo sviluppo del vostro paese, ma sembra che ciò non abbia alcun peso. Prima o poi qualcuno di noi verrà ammazzato ed allora ci si accorgerà che esistiamo”. Parole che emozionano e fanno riflettere quelle di Jerry Essan Masslo, ucciso nelle campagne di Villa Literno il 25 agosto 1989 da quattro giovani che volevano rapinare i braccianti africani della loro paga. Sull’onda dell’indignazione per l’omicidio del rifugiato sudafricano di 29 anni, due mesi più tardi, il 7 ottobre, si terrà a Roma la prima manifestazione nazionale contro il razzismo, organizzata da oltre 85 associazioni, che vedrà la partecipazione di 200.000 persone.

Parole, quelle di Jerry Essan Masslo, che, purtroppo, ad oltre trent’anni di distanza, sono ancora terribilmente attuali.

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