Caporalato, sfruttamento e calore nei campi, Giovanni Mininni FLAI CGIL a Calderone: “Basta annunci, servono controlli veri e tavoli operativi”

Caporalato, sfruttamento e calore nei campi, Giovanni Mininni FLAI CGIL a Calderone: “Basta annunci, servono controlli veri e tavoli operativi”

“Dispiace constatare che la ministra Calderone abbia comunicato al Parlamento che “il Tavolo Caporalato abbia provveduto all’aggiornamento del piano” ma come ciò sia accaduto non ci è dato saperlo. Forse l’avranno aggiornato i funzionari nelle chiuse stanze del ministero. Ciò che alla FLAI CGIL risulta è che il Tavolo per il contrasto al Caporalato si sia riunito a febbraio di quest’anno per annunciare una “ripartenza” dovuta proprio al fatto che era rimasto sostanzialmente fermo dal 2025. Purtroppo anche quella ripartenza annunciata è rimasta lettera morta fino ad oggi e non si è definito neanche un calendario per i futuri possibili incontri” lo dichiara in una nota Giovanni Mininni segretario generale della FLAI CGIL in risposta alle dichiarazioni della ministra Calderone in sede dell’audizione di ieri sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori agricoli durante le ondate di calore.

Le ipotesi sono due o il tavolo non si riunisce o la Flai non è stata invitata alle riunioni e l’aggiornamento annunciato è stato fatto a nostra insaputa” ironizza con rammarico il segretario Mininni.

Non è solo la comunicazione sul Tavolo a lasciare interdetto il sindacato dell’agroindustria, di difficile interpretazione anche l’ottimismo della Ministra nell’esplicazione dell’effetto protettivo delle limitazioni temporanee delle attività nelle giornate a maggior rischio di stress termico. “Ordinanze troppo spesso non rispettate e non controllate, ne è dimostrazione la morte di Ahmed Belkihal, segnata da un arresto cardiaco mentre lavorava in una serra siciliana alle ore 13. Una morte avvenuta appena l’altro ieri” aggiunge Mininni “e il tema è sempre quello dei pochi controlli ispettivi nelle campagne che ci arriva anche dalle nostre Brigate del Lavoro che stanno girando nei campi e che troppo spesso trovano al lavoro persone durante le ore proibite dalle ordinanze.” 

Mininni chiude la nota con un affondo sull’ennesima promessa circa la costituzione di un fondo per le emergenze climatiche e sulla banca dati degli appalti in agricoltura: “La ministra si è detta aperta ad accogliere suggerimenti e azioni da fare in comune, la Flai è disponibile a sedersi ad un tavolo che sia operativo e che trasformi gli annunci in azione concrete che possano vedersi nei campi. I cambiamenti climatici sono ormai una realtà, non accadranno in futuro, e il Fondo era stato già promesso. Così come la necessità di contrastare le imprese “senza terra” e lo sfruttamento. Perciò esattamente due anni fa questo governo ha approvato una legge che abbiamo accolto con favore perché dava strumenti per vederci chiaro nella filiera degli appalti, dove spesso si annida lo sfruttamento. Non abbiamo cambiato idea sulla legge ma vorremmo vederla applicata e, invece, si continua ad annunciarla come cosa quasi fatta ma il tempo passa e, procedendo con questa “velocità”, ci troveremo all’anno prossimo ancora allo stesso punto. Un po’ come il tavolo Caporalato” conclude Mininni.

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