Operaio agricolo pakistano investito mentre tornava dal lavoro a Lagnasco (CN). “La sicurezza sulle strade è un diritto di chi lavora”

Operaio agricolo pakistano investito mentre tornava dal lavoro a Lagnasco (CN). “La sicurezza sulle strade è un diritto di chi lavora”

Non siamo di fronte a una fatalità inevitabile, ma a una tragedia che richiama precise responsabilità pubbliche” commenta Denis Vayr segretario generale Flai Cgil Piemonte sulla morte di un operaio agricolo pakistano di 42 anni, travolto mentre rientrava dai campi in bicicletta sulla strada provinciale a Lagnasco (CN). “Occorre garantire condizioni di sicurezza a chi ogni giorno si sposta per raggiungere il luogo di lavoro”.

Come FLAI CGIL esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia e chiediamo a Regione, Provincia, Comuni e Prefettura di intervenire senza ulteriori rinvii, prima che altre tragedie si aggiungano a questa. La sicurezza della mobilità dei lavoratori deve diventare una priorità concreta, sostenuta da risorse, tempi certi e interventi verificabili.

Una morte che avviene durante la settimana di sindacato di strada che in questi giorni sta attraversando i territori delle province di Cuneo e Torino. La tematica del trasporto sicuro è uno delle questioni che affrontiamo quando incontriamo i lavoratori” commenta Matteo Bellegoni capo dipartimento alle politiche migratorie e alla legalità della Flai Cgil Nazionale “Ogni lavoratore deve avere il diritto di uscire di casa e ritornarci sano e salvo”.

Il territorio tra le province di Torino e Cuneo è a forte vocazione agricola, ma la rete infrastrutturale e stradale non è adeguata alla presenza degli insediamenti produttivi.” commenta il segretario Vayr “Le strade provinciali sono percorse quotidianamente da mezzi pesanti e la convivenza con la mobilità ciclabile rende gli spostamenti difficili e pericolosi”.

Muoversi per lavorare non può equivalere a rischiare la vita ogni giorno. Per questo come Flai Cgil chiediamo alle istituzioni: un piano della mobilità e dei trasporti che garantisca la sicurezza di chi si sposta per andare al lavoro, infrastrutture adeguate e percorsi protetti per biciclette, monopattini e altri mezzi di mobilità, interventi urgenti sulla viabilità provinciale, con particolare attenzione ai tratti più pericolosi, una gestione più sicura della convivenza tra traffico pesante, mezzi agricoli e mobilità ciclabile e un confronto stabile con le organizzazioni sindacali, nel pieno rispetto della legge n. 199, e la convocazione delle sezioni territoriali, a Cuneo non attiva e a Torino ancora nemmeno costituita, per individuare soluzioni concrete e contrastare ogni forma di sfruttamento.

La sicurezza sulle strade è un diritto di chi lavora” conclude il segretario Vayr

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