Il 17 Novembre 2026 l’assemblea nazionale FLAI degli RLS e RLST 

Il 17 Novembre 2026 l’assemblea nazionale FLAI degli RLS e RLST 

di Silvia Spera, segretaria nazionale Flai Cgil

La FLAI Cgil intende mettere al centro della contrattazione collettiva la salute e la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori che rappresentiamo, per costruire tutele strutturali in tutti i settori, vogliamo rafforzare prevenzione, tutela e partecipazione. 

I dati INAIL dei primi sette mesi del 2026 confermano una situazione critica e mostrano problemi specifici nei diversi comparti. 

In agricoltura aumentano gli infortuni mortali in itinere, sono più che raddoppiati, crescono le malattie professionali. Circa il 79% delle denunce riguarda patologie dell’apparato muscolo-scheletrico. Per i servizi e l’industria alimentare si registra un aumento degli infortuni + 2,3%, gli infortuni mortali registrano una lieve flessione nei primi sette mesi dell’anno (scendendo a 141 casi rispetto ai 159 dell’anno precedente). Le denunce di malattie professionali nei primi mesi dell’anno sono cresciute (+18,7). 

Difficile reperire dati INAIL disaggregati per la piccola pesca e per la pesca marittima in quanto vengono registrate in differenti gestioni assicurative. In ogni caso dal 2017 al 2021 si registra un aumento degli infortuni denunciati e di quelli mortali. Sono in aumento le malattie professionali generate da lavori particolarmente gravosi ed usuranti. 

Le morti sul lavoro rappresentano il segnale più drammatico di un sistema che continua a non funzionare. Anche nei contesti in cui sono presenti innovazione e tecnologia, si continua a morire schiacciati dai macchinari, o per gli effetti del caldo estremo o dentro condizioni di sfruttamento e lavoro nero. Non siamo di fronte a episodi isolati, ma a un modello che troppo spesso svaluta la vita e produce infortuni, malattie professionali e morti. 

L’estate appena trascorsa ha riportato con forza il tema del caldo estremo, le sole misure emergenziali messe in atto non sono più sufficienti. Per la FLAI è urgente e necessario intervenire sull’organizzazione del lavoro attraverso la programmazione delle attività, la contrattazione di pause, una rimodulazione degli orari e adeguati investimenti tecnologici respingendo soluzioni al ribasso sul lavoro notturno privo di adeguate tutele e maggiorazioni economiche. Allo stesso modo nei comparti ad alto stress fisico, come la lavorazione delle carni, è necessario intervenire su ritmi, ripetitività e carichi di lavoro. Servono soluzioni preventive contrattate, sfruttando anche l’automazione, capaci di ridurre l’esposizione e migliorare concretamente le condizioni di chi lavora. 

L’assemblea sarà anche l’occasione per discutere il ruolo e il futuro delle rappresentanze per la sicurezza, in linea con le “Proposte per un Accordo Quadro” di CGIL, CISL e UIL dello scorso giugno, tra gli obiettivi prioritari, la valorizzazione degli RLS e degli RLS di sito con particolare attenzione agli appalti e alle filiere, degli RLST e sostegno alla formazione. 

Il nostro obiettivo è rimettere al centro salute, sicurezza e dignità delle lavoratrici e dei lavoratori. La prevenzione non è un costo né un tema secondario: è una priorità contrattuale e sociale, che non può essere subordinata alle esigenze produttive. 

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