Brigate del lavoro in Piemonte. “La presenza nei territori è uno strumento concreto di tutela e di prevenzione contro irregolarità, ricatti e sfruttamento.”

Brigate del lavoro in Piemonte. “La presenza nei territori è uno strumento concreto di tutela e di prevenzione contro irregolarità, ricatti e sfruttamento.”

“Il sindacato deve andare dove sono le lavoratrici e i lavoratori. Ora continueremo il lavoro nei territori” così afferma Denis Vayr segretario generale Flai Cgil Piemonte a conclusione della settimana di sindacato di strafa che dal 14 al 18 Settembre ha coinvolto i territori agricoli e vitivinicoli delle province di Cuneo e Torino.

Promossa dalla FLAI CGIL nazionale e realizzata insieme alla FLAI CGIL Piemonte e alle strutture territoriali di Cuneo e Torino, l’iniziativa ha portato il sindacato direttamente nei campi e nelle aziende. Sono stati distribuiti materiale informativo, dispositivi di protezione individuale e oltre 1.000 litri di acqua. Hanno partecipato più di 40 persone tra sindacalisti FLAI, RSU, mediatori culturali, rappresentanti istituzionali, esponenti di altre categorie della CGIL, giornalisti, rappresentanti di Libera e ACMOS e ricercatori universitari.

Gli incontri hanno permesso di raccogliere testimonianze e segnalazioni sulle condizioni di lavoro. Sono emerse criticità legate alla precarietà, alla frammentazione dei rapporti occupazionali e alle difficoltà affrontate soprattutto dalle lavoratrici e dai lavoratori migranti.“Quello che abbiamo visto e ascoltato – sottolinea la FLAI CGIL – conferma l’importanza di portare il sindacato direttamente nei luoghi di lavoro. La presenza nei territori è uno strumento concreto di tutela e di prevenzione contro irregolarità, ricatti e sfruttamento.”

Le criticità raccolte confermano che il contrasto al caporalato e al lavoro irregolare non può basarsi soltanto su controlli e repressione. Servono anche informazione, organizzazione e una presenza sindacale stabile. In questa prospettiva si inserisce la campagna permanente “Diritti in Campo”, con cui la FLAI CGIL combatte lavoro nero, caporalato e sfruttamento. “Le Brigate del Lavoro non sono state soltanto un’iniziativa di cinque giorni – conclude la FLAI CGIL – ma un punto di partenza per costruire relazioni e continuare il lavoro nei campi, nelle aziende e nei luoghi in cui il lavoro rischia di rimanere invisibile.”

Le Brigate del Lavoro finiscono oggi. Il lavoro della FLAI CGIL nei campi continua.

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