Lombardia, un’altra morte per caldo. Guaraldi: “Non ci stancheremo mai di denunciare le morti sul lavoro”

Lombardia, un’altra morte per caldo. Guaraldi: “Non ci stancheremo mai di denunciare le morti sul lavoro”

Non si arresta la drammatica scia di morte che sta investendo il mondo dell’agricoltura. Dal 14 giugno a oggi, almeno 16 lavoratori agricoli hanno perso la vita, di cui ben 5 stroncati dalle temperature estreme e da un caldo asfissiante che toglie il fiato e blocca il cuore.

L’ennesima tragedia si è consumata domenica pomeriggio nelle campagne di Stagno Lombardo (Cremona). Un ragazzo di soli 19 anni, di origine rumena, è stato colto da un malore fatale mentre era piegato nei campi per la raccolta dei pomodori, schiacciato da un’afa insopportabile. Trasportato d’urgenza all’ospedale Maggiore di Cremona, il suo cuore ha smesso di battere in serata.

Un ragazzo di diciannove anni non può e non deve morire di lavoro sotto il sole cocente per raccogliere ciò che finisce sulle nostre tavole. Non possiamo accettare che il profitto e la produttività vengano prima della vita umana” afferma Silvia Guaraldi, segretaria Nazionale della Flai Cgil che continua “Non saremo mai stanchi di denunciare.  Basta morti di caldo, basta morti di lavoro. La vita delle lavoratrici e dei lavoratori agricoli non è merce”.

La FLAI-CGIL esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia del giovane operaio agricolo ed è pronta a mettere in atto tutte le azioni di protesta e di mobilitazione necessarie.

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