Processo Satnam Singh. Sentenza storica su Lovato, ma ora serve la condanna per sfruttamento.

Processo Satnam Singh. Sentenza storica su Lovato, ma ora serve la condanna per sfruttamento.

Non si può ignorare il lavoro in nero e le condizioni di semischiavitù.

Il 9 luglio la Corte del tribunale di Latina ha condannato Lovato, il datore di lavoro di Satnam Singh, a 16 anni di prigione, riconoscendo in questo modo una chiara responsabilità datoriale. Per la Flai CGIL e la CGIL questa sentenza rappresenta un risultato di straordinaria importanza. Si tratta di una pronuncia ritenuta profondamente giusta, che riconosce una responsabilità evidente del datore di lavoro delineando con chiarezza per la prima volta nel Paese la gravità e le responsabilità di quanto accaduto.

Come organizzazione sindacale siamo pienamente consapevoli del fatto che si sta svolgendo un ulteriore processo, avviato con qualche mese di ritardo rispetto a quello per omicidio, che riguarda in modo specifico lo sfruttamento sul lavoro ai sensi dell’articolo 603-bis e della legge 199, istruito proprio a seguito dell’esposto presentato dalla CGIL e dalla Flai. Da questo punto di vista, in quanto rappresentanti dei lavoratori, la vertenza tocca l’associazione sindacale in prima persona e in misura persino maggiore, poiché un caso così emblematico, che ha scosso l’opinione pubblica nazionale negli ultimi due anni, deve trovare una risoluzione anche attraverso una condanna formale per le condizioni di sfruttamento che hanno poi condotto alla morte del lavoratore.Ancor prima di subire il drammatico incidente in cui ha perso il braccio, infatti, Satnam Singh lavorava in nero e in condizioni di totale semischiavitù. Secondo la Flai e la CGIL, questa condotta deve essere fermamente sanzionata dalla magistratura italiana, poiché non è accettabile che la vicenda si esaurisca con una sentenza, sebbene storica e innovativa, focalizzata esclusivamente sull’omicidio, sia esso doloso o colposo ma è importante che venga, invece, riconosciuto e condannato con pari fermezza anche il reato di sfruttamento lavorativo come previsto dalla legge.

Articoli correlati