Rispondere all’isolamento

Rispondere all’isolamento

La Flai Cgil riafferma il ruolo centrale della contrattazione e della mobilitazione per tutelare i lavoratori, contrastare precarietà e disuguaglianze e gestire l’impatto di nuove tecnologie e carovita. Attraverso l’unità e la partecipazione dei delegati, il sindacato punta a rafforzare la rappresentanza, rivendicare salari più alti e costruire un modello di sviluppo più giusto.

La Flai risponde in pochi giorni alle morti di Amendolara con un’importante manifestazione. Risponde con le Brigate del Lavoro girando per i campi nei periodi della raccolta, quando lo Stato è assente.
La Flai risponde quando sindacalizza una fabbrica, organizza e da voce a chi non l’aveva.
La Flai risponde dicendo in modo chiaro che è contro le ingiustizie, le guerre e le barbarie. Perché un mondo più giusto è possibile se non ci sentiamo soli e facciamo parte di un’organizzazione che le cose le vuole cambiare e ha l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita di chi lavora.
In un mondo, compresa l’Italia, dove le disuguaglianze crescono sempre di più e dove le ricchezze si concentrano sempre più nelle mani di pochi e il resto della popolazione diventa più povera la necessità di agire è ineludibile.
Contrattazione e mobilitazione non possono essere distinte ma sono complementari e devono avere gli stessi obiettivi. Contrattare per migliorare le condizioni di chi lavora e per redistribuire ricchezza e mobilitarsi per porre con forza la necessità di una società più giusta e più eguale e per rivendicare interventi contro il carovita che attanaglia la maggioranza delle persone.
Contrattare per avere gli strumenti per gestire un’epoca dove i cambiamenti sono estremamente veloci. Il diritto di informazione preventiva nella fase degli investimenti in Intelligenze Artificiale, digitalizzazione e robotizzazione, come stiamo ottenendo negli accordi che sottoscriviamo, servirà a non subire questi fenomeni ma a contrattarli. Lasciati soli in una logica capitalista rischiano di levare valore al lavoro e far diventare le lavoratrici e i lavoratori numeri da ottimizzare. Un lavoro più sicuro, meno ripetitivo e meno faticoso è necessario per valorizzare le intelligenze collettive che i lavoratori son capaci di esprimere.
Contrasto agli appalti e alla precarietà per una ricomposizione sociale del lavoro necessaria per migliorare le condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori ma anche per rafforzare i rapporti di forza nei luoghi di lavoro che sono la premessa fondamentale per fare buoni contratti.
L’alimentare italiano col suo “made in Italy” è la storia dei marchi e dei prodotti che le intelligenze dei lavoratori hanno creato con il loro saper fare. Ricette, invenzioni, innovazioni o custodia delle tradizioni hanno creato quella qualità del prodotto che ci distingue dagli altri paesi. Contrattare per dare valore al lavoro.
L’accordo confederale sul modello contrattuale e sulla rappresentanza coglie appieno i bisogni che il mondo del lavoro oggi ha bisogno. Aumentare i salari, garantire il potere di acquisto e contrastare quei contratti pirata che servono solo a quelle aziende malsane e non ai lavoratori sono temi fondamentali su cui sfidare le controparti datoriali su quale modello di sviluppo in Italia vogliamo. La politica dei bassi salari e della precarietà negli anni ha portato l’Italia a retrocedere nella classifica dei paesi più industrializzati al mondo. Le aziende che competono sui bassi salari e su precarietà non investono e non innovano e questo ha portato l’Italia ad essere il paese in cui manca una politica industriale da decenni.
Come Flai abbiamo avviato il lavoro dei gruppi di lavoro sulla contrattazione che ci porterà entro la fine dell’anno ad un importante seminario sulla contrattazione.
Salario, orario, organizzazione del lavoro, diritti, sicurezza, precarietà, appalti, rappresentanza, potere sindacale e rapporti di forza, ruolo e proselitismo sono i temi che affronteremo nei tre gruppi di lavoro e in tutti i settori della nostra categoria.
Abbiamo bisogno di fare un bilancio sulla contrattazione che abbiamo costruito negli ultimi anni, ma nello stesso tempo immaginare le sfide che ci attendono nei prossimi. Rendere sempre più diffusa nella categoria la consapevolezza che la contrattazione è lo strumento principe per la conquista dei diritti e del salario e per migliorare le condizioni di chi lavora.
Scrivere una piattaforma sindacale è porsi nell’idea di affrontare tutte le problematiche che rendono i lavoratori divisi e diversi e di un modello produttivo che svilisce il lavoro. Contrattare col protagonismo delle delegate e dei delegati e far crescere il senso di solidarietà che è il principale elemento per cambiare lo stato delle cose.
Dobbiamo avere sempre presente il significato della parola sindacato: insieme per la giustizia; insieme affronteremo le sfide, miglioreremo le condizioni di chi lavora e insieme renderemo questa società più giusta.

Angelo Paolella, segretario nazionale Flai Cgil

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