new!

La nascita della Legge 199

La legge 199/16, nota anche come legge sul caporalato, è stata approvata il 29 ottobre 2016 e mira a contrastare il lavoro nero e lo sfruttamento dei lavoratori, in particolare in agricoltura. La legge introduce nuove fattispecie di reato e inasprisce le pene per chi sfrutta i lavoratori, approfittando del loro stato di bisogno. 

Contenuti principali

  • Intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro: La legge modifica l’articolo 603-bis del codice penale, introducendo il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. 
  • Punizioni per il caporalato: Il reato è punito con la reclusione da uno a sei anni e una multa da 500 a 1000 euro per ogni lavoratore reclutato. 
  • Aggravanti: Le pene sono aggravate se i lavoratori sfruttati sono più di tre, se coinvolgono minori, o se sono esposti a situazioni di grave pericolo. 
  • Sanzioni per i datori di lavoro: La legge prevede sanzioni anche per i datori di lavoro che utilizzano manodopera reclutata in condizioni di sfruttamento.
  • Tutela delle vittime: La legge prevede misure di sostegno e protezione per i lavoratori vittime di sfruttamento, tra cui la possibilità di ottenere un permesso di soggiorno. 

La legge 199/16 è un importante strumento per contrastare il caporalato e lo sfruttamento del lavoro, e mira a tutelare la dignità e i diritti dei lavoratori. 

2008

Logo Flai

Con il riacuirsi dei fenomeni di sfruttamento, illegalità e caporalato considerato solo un reato amministrativo punito con una ammenda, la FLAI CGIL ebbe l’intuizione di riprendere modalità organizzative del passato per riuscire a intercettare e a interloquire con le lavoratrici e i lavoratori dei campi. Il lavoro frammentato in piccole realtà disperse tra le diverse zone agricole italiane non consente una sindacalizzazione ordinaria e il presidio del territorio, dei luoghi di aggregazione e degli insediamenti informali diventa la modalità di azione, di tutela e di denuncia della FLAI CGIL. 

Direttiva Sacconi del 18/09/2008 in materia di servizi ispettivi e attività di vigilanza.

2009

Logo Flai

Campagna “ORO ROSSO. Dal reality alla realtà”

Campagna promossa da FLAI e CGIL nazionali, regionali e di Foggia nell’ agosto del 2009 nella Capitanata. Una mobilitazione straordinaria contro lo sfruttamento del lavoro in agricoltura e la negazione dei diritti umani nei confronti dei migranti. Ogni mattina circa 70 sindacalisti della Flai e della Cgil, provenienti dalla Puglia e da altre regioni d’Italia, si recano nei campi dove avviene la raccolta del pomodoro e incontrato i lavoratori per informarli su contratti, diritti e legislazione che regola i rapporti di lavoro nel settore agricolo. 

Nasce il Sindacato di Strada. Un vero e proprio presidio quotidiano delle campagne, andando ad incontrare i lavoratori e le lavoratrici lì dove lavorano. Vengono realizzati volantini in 14 diverse lingue perché i diritti devono essere compresi e chiari a tutti. Nasce il Sindacato di Strada, che mira ad aiutare  migliaia di lavoratori stranieri, facili prede di lavoro nero e sfruttamento, o peggio di vera e propria riduzione in schiavitù.

2010

Logo Flai

Rivolta di Rosarno

La rivolta, scaturita da due aggressioni a migranti, porta alla luce lo sfruttamento lavorativo e le pessime condizioni di vita dei lavoratori stagionali nella Piana di Gioia Tauro.  Migliaia di persone vivono in insediamenti informali, tendopoli e fabbriche abbandonate, senza servizi igienici, acqua corrente, o accesso all’assistenza sanitaria. Imigranti sono impiegati come braccianti agricoli, sfruttati, con bassissimi salari e contratti precari o inesistenti.  La presenza di così tanti migranti in condizioni di disagio sociale è causa tensioni con la comunità locale. 

FLAI CGIL e FILLEA CGIL organizzano la Campagna “STOP CAPORALATO” che denuncia le condizioni di lavoro di sfruttamento dei lavoratori migranti, agricoli ed edili. 

2011

Logo Flai

Legge Sacconi: si riferisce comunemente all’articolo 8 del Decreto-legge 138/2011 (convertito con modifiche nella Legge 148/2011), che ha introdotto gli accordi di prossimità. Il Caporalato torna ad essere reato penale. (normativa?).

In Sicilia la FLAI CGIL organizza la Campagna “Da Cassibile a Possibile”.

2012

Logo Flai

A partire dal 2012, in ampliamento all’esperienza del sindacato di strada e a supporto della normativa che finalmente ha reso reato penale il caporalato, la FLAI CGIL decide di impegnarsi in un progetto, “Gli invisibili delle campagne di raccolta“, per dare assistenza a 360 gradi a tutti lavoratori, spesso di origine straniera, che sono impegnati nelle migrazioni per le grandi campagne di raccolta

2013

Logo Flai

Nel Lazio e in Puglia la FLAI CGIL e la CGIL organizzano due incontri “Liberiamoci dal lavoro nero in agricoltura”   

Al centro del dibattito le proposte della FLAI CGIL rispetto a quanto avviene nel settore agricolo dove l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro è in mano a forme di intermediazioni illecite che producono sfruttamento, lavoro nero, evasione, negazione dei diritti e delle tutele. La FLAI rilancia una serie di proposte affinchè l’incrocio tra domanda e offerta di lavoro avvenga in un luogo pubblico, con criteri di trasparenza e legalità e il coinvolgimento di tutti i soggetti preposti.

2014

Logo Flai

Nel 2014, Rosarno è ancora segnata dalla rivolta del 2010, con migliaia di migranti che vivono in condizioni precarie e senza diritti basilari. La situazione nelle tendopoli, come quella di San Ferdinando, è particolarmente critica, con scarsa igiene e nessun accesso ai servizi sanitari. Le organizzazioni umanitarie come Medici per i Diritti Umani ed Emergency continuano a denunciare le condizioni disumane e a chiedere interventi per migliorare la vita dei lavoratori stagionali. Il 13 febbraio 2014 FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL organizzano un’Assemblea Nazionale unitaria, intitolata “Legalità, diritti, dignità. Da Rosarno si può”, presso il Palazzetto dello sport di Rosarno, con la presenza del Senatore Maurizio Martina e la partecipazione di oltre 1000 persone.  

Questa iniziativa mira a creare una Rete di Lavoro Agricolo di Qualità e ne scaturisce una Proposta unitaria per una Riforma del Mercato del Lavoro Agricolo, presentata dalle tre sigle sindacali in una conferenza stampa presso la sede nazionale dell’INPS il 26 febbraio 2014. (pdf documento unitario) 

Il 20 febbraio 2014 la FLAI CGIL e FP CGIL avviano la Campagna “Sgombriamo il Campo” per presentare la proposta di riforma del mercato del lavoro agricolo e per sollecitare le istituzioni sulla necessità di riorganizzare gli strumenti del collocamento per contrastare i fenomeni di illegalità e sfruttamento sempre più diffusi. Si tratta di una campagna straordinaria, che tocca diverse regioni del paese e vede impegnate le due Categorie da aprile a luglio del 2014 in un percorso di iniziative territoriali che spiegano la proposta a cittadini, lavoratori ed istituzioni. È una battaglia per la legalità, contro il caporalato e ogni forma di sfruttamento sul lavoro e porta importanti risultati nell’iter di modifica del Decreto Campolibero, che verrà approvato nell’agosto dello stesso anno. 

2015

Logo Flai

Il 13 luglio del 2015 l’operaia agricola Paola Clemente, specializzata nell’acinellatura dell’uva, muore nelle campagne di Andria. Si era svegliata alla 3 del mattino come ogni notte, coprendo i 150 chilometri che la separavano dal suo paese nel Tarantino a bordo di un pullman. Muore di fatica e di ritmi di lavoro estenuanti, vittima del moderno caporalato celato tra agenzie interinali e società specializzate nel trasporto. La ricostruzione dei fatti è possibile grazie alle testimonianze delle sue colleghe di lavoro e, in seguito, delle indagini della magistratura. La morte di Paola Clemente, senza le denunce della famiglia sostenuta dalla FLAI CGIL, sarebbe stata giustificata con cause naturali. 

L’estate del 2015 è una stagione di morti nelle campagne italiane, si susseguono incidenti e infortuni fatali, cui seguono mobilitazioni regionali e nazionali, come quella di Bari del 14 ottobre 2015 dal titolo “Contro caporalato e illegalità. Per una agricoltura di qualità” che vede una grande partecipazione. 

2016

Logo Flai

Nell’estate del 2016, accadono diversi incidenti durante il trasporto di braccianti agricoli troppe volte effettuato in condizioni di grave insicurezza, su mezzi sovraffollati e non a norma. Questi spostamenti avvengono verso e dalle campagne dove i braccianti sono impiegati con contratti spesso irregolari o addirittura in nero. Il reclutamento di manodopera a basso costo attraverso intermediari illegali è un fenomeno sempre più diffuso in molte aree agricole. Le morti e i feriti causati da questi incidenti sollevano un’ondata di indignazione e finalmente spingono le istituzioni a intervenire.  

Il 25 giugno 2016 a Bari si svolge un’imponente manifestazione nazionale unitaria, organizzata da FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL, intitolata “Stop Caporalato, Lavoro di Qualità” per chiedere al Governo e al Parlamento di accelerare l’approvazione del Ddl 2217 contro il caporalato che è fermo in Senato dal febbraio precedente.

Il 19 luglio 2016 FAI CISL, FLAI CGIL e UILA UIL indicono un presidio in Piazza del Pantheon a Roma al quale partecipano oltre 500 delegati provenienti da tutta Italia. Si chiede a gran voce l’approvazione da parte della Commissione Agricoltura del Senato del Ddl 2217 che contiene importanti misure per la lotta al caporalato e per rafforzare la “Rete del lavoro di qualità”, introdotta dal Decreto Campolibero nel 2014.  

Nell’agosto 2016 manifestazioni e proteste contro il caporalato si susseguono nel Foggiano, scatenate da due tragici incidenti stradali in cui perdono la vita 16 braccianti migranti. Questi incidenti, avvenuti a distanza di poche ore l’uno dall’altro, rivelano la drammatica realtà dello sfruttamento nel settore agricolo della Capitanata. Le manifestazioni vedono la partecipazione di braccianti, attivisti e rappresentanti sindacali che chiedono maggiori tutele e controlli nel mondo del lavoro agricolo. In questo stesso mese viene sottoscritto a Foggia, tra Prefettura, Istituzioni, Organizzazioni Sindacali e Datoriali, l’ Accordo contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura: Convenzione per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore agricolo, per prevenire forme illegali di intermediazione di manodopera” (pdf Accordo Foggia).

Durante la stagione estiva delle grandi raccolte la FLAI è impegnata in Puglia con la Campagna dal titolo “Ci mettiamo le tende”. L’iniziativa insiste su quattro temi: lotta al caporalato, rispetto dei contratti, superamento dei ghetti e politiche di accoglienza. Le province interessate sono quelle dove più forte è la presenza di migranti nei mesi che vanno da luglio a settembre, le stesse interessate dal Protocollo Sperimentale sottoscritto nel maggio precedente da CGIL CISL e UIL con il Ministero dell’Interno, dell’Agricoltura e del Lavoro. (pdf Protocollo sperimentale). 

Nel settembre 2016 a Polistena (RC) si svolge il campo tematico “Liberi dal caporalato!”, promosso dalla FLAI CGIL e da Libera, in collaborazione con la cooperativa sociale Valle del Marro-Libera Terra. Il campo con azioni concrete e condivise porta sostegno a chi promuove il lavoro pulito e legale in terra di ‘ndrangheta, come fa la cooperativa sociale, che fra le proprie iniziative realizza anche progetti di formazione e integrazione per i migranti africani che vivono tra la tendopoli di San Ferdinando e i container di Rosarno. Tutte le proteste e le iniziative intraprese contribuiscono a mantenere alta l’attenzione sul fenomeno del Caporalato e dello sfruttamento e portano finalmente all’approvazione della Legge n. 199 del 3 novembre 2016. (pdf della Gazzetta Ufficiale). 

Nel dicembre del 2016 la FLAI CGIL organizza un Seminario Nazionale dal titolo La Legge 199/2016, la Rete del lavoro agricolo di qualità e le nuove opportunità per l’azione sindacale nel contrasto allo sfruttamento del lavoro e al caporalato.   

2017-2019

Logo Flai

La FLAI intraprende la Campagna “Ancora in campo”, il sindacato di strada riprende ogni estate, ogni autunno e in tutti periodi di raccolta tra il 2017 e il 2019. L’azione instancabile di sindacalisti e delegati che raggiungono e intercettano lavoratrici e lavoratori agricoli nei campi o in strada, mira ad informarli sui loro diritti, a renderli consapevoli, a sottrarli allo sfruttamento e a sostenerli nelle difficoltà.    

2024-2026

Logo Flai

Nonostante gli interventi legislativi e l’esistenza della Legge 199/16 il fenomeno del caporalato continua a rappresentare una piaga nel settore agricolo. La Legge non viene applicata in tutti i suoi aspetti, manca ancora una reale operatività della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità (RLAQ), in molti territori non ci sono le Sezioni Territoriali della Rete, ossia quell’effettiva cabina di regia che unisce i soggetti (Prefetture, INPS Territoriali, Organizzazioni Sindacali di settore, aziende virtuose che aderiscono alla Rete ) predisposti a creare condizioni di lavoro legali, gestire pubblicamente la domanda e l’offerta per contrastare lo sfruttamento e l’intermediazione illecita di manodopera. Senza tutto questo la Legge 199/16 non può essere applicata nel suo aspetto preventivo ma solo in quello repressivo, con l’arresto dei caporali e le sanzioni alle aziende che di loro si servono.   

Le manifestazioni, le proteste, le Campagne informative e il Sindacato di Strada continuano ad essere azioni fondamentali per cercare di ottenere l’applicazione della Legge 199/16, per la  giustizia, la dignità e la tutela di tutti le lavoratrici e i lavoratori agricoli.