PODCAST – L’ultimo raccolto

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Il clima può uccidere il lavoro, un podcast in quattro puntate su tutte le principali piattaforme

Secondo un rapporto dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) pubblicato nel 2019, l’Italia potrebbe perdere fino a 200.000 posti di lavoro entro il 2030 a causa della crisi climatica. Il rapporto dell’agenzia dell’Onu ha stimato che fra i settori più colpiti ci sia l’agricoltura con un saldo negativo di 100.000 posti.

La crisi climatica, negli ultimi tempi, è quasi scomparsa all’agenda dell’informazione. L’unico leader mondiale a parlarne è Papa Francesco. Nell’Angelus del 25 febbraio scorso, accennando alla popolazione della Mongolia, colpita da un’ondata di freddo intenso che sta provocando gravi conseguenze umanitarie, ha di nuovo affermato: «La crisi climatica è un problema sociale e globale, che incide in profondità sulla vita di molti fratelli e sorelle, soprattutto sui più vulnerabili». Eppure, i suoi effetti devastanti non hanno cessato di colpire anche il nostro Paese: basterebbe ricordare il recente disastro in Toscana, che segue di pochi mesi la drammatica alluvione in Emilia-Romagna. Soprattutto si continuano a sottovalutare i guasti economici che, nel lungo periodo, le devastazioni stanno procurando all’Italia. In particolare, ci sono settori come l’agricoltura, le foreste, la pesca e quello florovivaistico che da anni sono colpiti da allagamenti, incendi e siccità. I risultati sono raccolti persi, terreni inutilizzabili e desertificazione del territorio. 

Ma c’è un’altra conseguenza: la progressiva perdita di giornate di lavoro che, nell’immediato, falcia le retribuzioni dei lavoratori e, alla lunga, minaccia i livelli di occupazione. Con “L’ultimo raccolto”, un podcast scritto da Susanna Bucci e Paolo Butturini, la Flai Cgil prova a raccontare la situazione dando voce ai lavoratori e ai produttori. Un viaggio in quattro puntate attraverso le difficoltà e gli sconvolgimenti del clima. Il surriscaldamento dei mari, la comparsa di specie aliene e pericolose per l’ecosistema, che minacciano il lavoro dei nostri pescatori. Le alluvioni condite da uragani e grandine di dimensioni mai viste, che sradicano coltivazioni, allagano i campi, lasciano residui difficili da rimuovere e riducono le ore di lavoro e il salario degli operai agricoli. La siccità che desertifica territori stronca la crescita delle piante e assottiglia le possibilità di occupazione in molte regioni. Nell’ultima puntata, un accenno ai possibili rimedi e al lavoro che la Flai sta facendo per inserire correzioni di rotta nei contratti e negli accordi. Un modo per ridare centralità al ruolo del sindacato e dei lavoratori nella costruzione di un futuro più a misura di uomo e di natura. Soprattutto un richiamo, dopo la “stagione dei trattori”, alla necessità di non abbandonare la via della transizione ecologica, perché, come afferma Giovanni Mininni, segretario nazionale della Flai: «Bisogna tutelare l’agricoltura e i suoi lavoratori. Ma sotto le ruote dei trattori non devono finire le politiche green e il futuro dell’Europa». Prodotto da Akùo, il podcast è narrato dalla voce di Annabella Calabrese, arricchito dalle musiche originali di Marco Monti, mixaggio e produzione sono di Piermanuele Sberni.


SCHEDA DEL PODCAST

Titolo: L’ULTIMO RACCONTO
Autori: SUSANNA BUCCI E PAOLO BUTTURINI
Voce narrante: ANNABELLA CALABRESE
Musiche: MARCO MONTI
Mixaggio e produzione: PIERMANUELE SBERNI
Prodotto da: AKUO PER FLAI CGIL

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