FLAI Pesca: al via il nuovo programma 2025-2027 per i diritti e il futuro delle marinerie

FLAI Pesca: al via il nuovo programma 2025-2027 per i diritti e il futuro delle marinerie

Il Programma Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura 2025/2027 entra ufficialmente nella fase operativa. Si tratta di uno strumento che da anni permette di mantenere un confronto costante e diretto con il mondo dei pescatori. Il calendario delle attività prevede la realizzazione di circa 180 iniziative che, nei prossimi due anni, coinvolgeranno numerose marinerie su tutto il territorio nazionale.

Le attività di carattere politico e sindacale si concentreranno sulla tutela e sull’informazione dei lavoratori attraverso le assemblee nei porti denominate “DIRITTI IN MARINERIA”. In queste occasioni, l’impiego di pullmini personalizzati faciliterà il dialogo con i pescatori cui verrà messo a disposizione materiale informativo sulle novità normative in materia di pensioni, sostegno al reddito e diritti contrattuali. Un tema centrale riguarda il riconoscimento delle malattie professionali, approfondito in collaborazione con l’INCA nazionale e le sedi territoriali. Attraverso l’analisi di casi specifici, le assemblee serviranno a informare sui rischi che un modo di lavorare scorretto può avere sulla salute a lungo termine. Inoltre, sarà garantita la presenza dei rappresentanti dei fondi bilaterali di settore per illustrare i vantaggi e le opportunità legati all’adesione a tali strumenti.

La formazione professionale rappresenta un pilastro fondamentale del progetto, con l’obiettivo di garantire sicurezza e competenze adeguate a bordo. Il piano formativo prevede corsi per il conseguimento di titoli professionali, come motorista abilitato o capobarca, corsi HACCP e relativi aggiornamenti. La preparazione tecnica sarà completata da moduli specifici sull’uso del defibrillatore, sulla compilazione dei logbook e da corsi IMO STCW’95 mirati alla sicurezza a bordo.

Il settore della ricerca e l’attenzione all’ambiente mirano a dimostrare che la risorsa ittica è minacciata da molteplici fattori che vanno oltre il lavoro dei pescatori. Gli studi riguarderanno gli effetti dei cambiamenti climatici, la diffusione delle specie aliene, la piaga della pesca illegale e l’impatto degli impianti eolici offshore sulle marinerie coinvolte. Questo impegno scientifico porterà alla pubblicazione di tre volumi dedicati singolarmente ai temi dell’inquinamento, della legalità e delle trasformazioni ambientali.

Il futuro del settore passa anche attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni grazie al consolidamento dei rapporti con gli istituti nautici. Gli studenti avranno l’opportunità di vivere una giornata su un’imbarcazione insieme ai pescatori, scoprendo da vicino la realtà di questo antico mestiere. L’esperienza proseguirà poi all’interno delle scuole dove, insieme alla Flai e alla presenza di un biologo marino, verrà promosso un confronto sull’impatto dei mutamenti climatici e delle specie aliene sul mare, stimolando una maggiore consapevolezza ambientale nei futuri professionisti del settore.

Le attività sono realizzate con il contributo del Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, nell’ambito del Programma Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura 2025-2027, finanziato con D.M. MASAF n. 175254 del 16/04/2025

Articoli correlati