25 Aprile. Andiamo a Cuba per sostenere i popoli che resistono

25 Aprile. Andiamo a Cuba per sostenere i popoli che resistono

“25 Aprile. Una data che non è mai soltanto memoria: è bussola. E’ monito. E’ impegno che si rinnova ogni giorno, soprattutto quando le forze che si oppongono ai valori fondanti della Repubblica tornano a farsi sentire con prepotenza nelle istituzioni, nel dibattito pubblico, nelle politiche di governo” così Giovanni Mininni, segretario generale della Flai, alla vigilia del 25 aprile.

Una data che quest’anno segna per la Flai un doppio appuntamento: non solo il ricordo della liberazione dal nazifascismo ma anche il sostegno reale e tangibile alle resistenze dei popoli. Lo sguardo della Flai è diretto verso tutti i popoli che resistono: da Gaza a Cuba.

Nella mattinata di oggi, in vista della partenza di una nutrita delegazione della Flai con il convoglio della campagna “Let Cuba Breathe”, prevista per il 28 di aprile, il Segretario generale ha incontrato il neo ambasciatore di Cuba Jorge Luis Cepero Aguilar.
Un incontro che sancisce un’amicizia che dura da sempre, un legame profondo che si articola su tre livelli: ideologico, politico-solidale e umanitario.

“La resistenza per i cubani e le cubane risiede nella dignità stessa del popolo, è un tema incarnato nelle sue vene – questa l’accoglienza dell’Ambasciatore che ha continuato – avere il sostegno delle iniziative di solidarietà internazionale e di un sindacato come la Flai Cgil, fa sentire Cuba meno sola”.
L’impegno concreto della Flai a Cuba non è nato dopo il 29 gennaio ma esiste da sempre, ed è simbolo di lungimiranza “Crediamo nell’importanza dell’invio degli impianti fotovoltaici perché solo restituendo l’autonomia energetica a Cuba si possono creare le condizioni per poter salvaguardare la sanità, l’economia e la dignità della vita quotidiana” ha affermato Mininni.

Negli ultimi 4 anni la Flai ha inviato e sostenuto l’installazione di 15 impianti fotovoltaici da 6 kw l’uno, completi di batteria e dieci pannelli solari ciascuno. 4 di questi verranno consegnati all’arrivo del convoglio.
Una scelta giusta che prende le distanze dalle modalità assistenzialiste, lavorando sulla creazione di autonomia e indipendenza del popolo.
A confermare questa visione le parole dell’ambasciatore che dice con fermezza: “Oggi il nostro obiettivo prioritario è raggiungere la sovranità energetica, per ottenere risultati a cascata che coprano le esigenze alimentari e i servizi primari”.

L’ipotesi di un atto aggressivo degli Usa di Trump aleggia nella sala Tina Costa di via Licinia a Roma ma il popolo cubano è pronto a resistere.
La Flai oggi come ieri è dalla parte di chi non vuole subire gli abusi, di chi resiste, pronti a denunciare le ingiustizie nel mondo del lavoro e in tutte le aree dove vengono minati i diritti umani e la libertà.

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