Il 28 Novembre il Parlamento Europeo, nella plenaria di Strasburgo, ha votato con maggioranza qualificata la nuova lista dei commissari europei che opereranno fino al 31 Ottobre 2024.

L’approvazione della lista definitiva, che è stata sottoposta al voto del Parlamento, non prevede al momento il candidato britannico, la cui nomina, secondo le indicazioni del Governo Inglese, arriverà dopo il voto delle politiche che si terranno in Gran Bretagna il prossimo 12 Dicembre.

Per questa mancanza, la Commissione Europea ha avviato la procedura di infrazione ai sensi del Trattato UE.

Di seguito vi alleghiamo l’elenco dei nuovi commissari ed il discorso programmatico sul futuro dell’Europa della nuova Presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen.

Alcune considerazioni:

Ci si attendeva un’ampia maggioranza, ma in pochi si attendevano una maggioranza così ampia. La nuova Commissione europea ha ottenuto 461 voti a favore, molti di più di quelli che insieme contano i primi tre gruppi Parlamentari (444 seggi tra popolari, socialdemocratici e liberali).

 

PPE, S&D e RE votano praticamente compatti. Dal primo gruppo arrivano solo voti positivi (182), dal secondo mancano dieci voti (144 favorevoli su 154, astenuti i francesi e i tedeschi, contraria Petra Kammervert dell’SPD), mentre i liberali concedono 104 voti su 108 (astenuti singoli deputati, in ordine sparso).

 

Il blocco PPE-S&D-RE conta dunque 434 voti. Una maggioranza solida del gruppone che conta di più. Il resto dei voti arriva da una parte dei sovranisti e dai Cinque stelle che ieri si sono divisi.

Dei 14 deputati della delegazione pentastellata in 10 votano per il nuovo esecutivo comunitario. Non se la sentono Eleonora Evi e Rosa D’Amato, che preferiscono l’astensione. Ignazio Corrao e Piernicola Pedicini votano invece contro. Sembrerebbe dunque più un voto di sfiducia al movimento che alla Commissione.

Gli altri voti a sostegno della nuova commissione arrivano dal gruppo dei Conservatori denominati ECR. Infatti i polacchi di PiS votano in blocco a favore perché hanno ottenuto il commissario che volevano e cioè quello all’agricoltura. Anche i baltici dell’ECR danno una mano a Von der Leyen votando a favore.

Votano compatti per il ‘no’ tutti gli altri sovranisti.

Si astiene invece totalmente il gruppo dei Verdi.

Vota contro tutto il gruppo della sinistra GUE.

Dunque in conclusione la nuova maggioranza che sostiene la Ursula Von der Leyen è composta dai tre principali gruppi del Parlamento europeo e cioè:

Popolari, Socialisti e Liberali. A questi si aggiunge il voto di una parte cospicua dei conservatori.

Valuteremo attentamente il lavoro della Commissione e ve ne daremo conto.

Buona lettura
Pietro Ruffolo

 

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