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Tarmassia (Verona), lavoratore muore schiacciato in un’azienda avicola. Flai e Cgil: Tragedia inaccettabile, va costruita una cultura della sicurezza

Tarmassia (Verona), lavoratore muore schiacciato in un’azienda avicola. Flai e Cgil: Tragedia inaccettabile, va costruita una cultura della sicurezza

L’ennesima morte sul lavoro nel settore agricolo italiano. Stavolta siamo a Tarmassia, una frazione di Isola della Scala in provincia di Verona. La vittima, un lavoratore di 32 anni di origine nigeriana, era regolarmente impiegato nell’azienda agricola Venuovo attiva nella produzione di uova di gallina. La dinamica dell’incidente è ancora in via di accertamento, ma dalle prime testimonianze raccolte l’uomo sarebbe rimasto impigliato in un macchinario, un nastro trasportatore, che lo ha schiacciato a morte.

“Quanto accaduto oggi a Tarmassia, frazione di Isola della Scala, è l’ennesima ferita alla dignità del lavoro nel nostro territorio, già tra i più tormentati dalla piaga degli infortuni mortali, a conferma, in particolare, della vulnerabilità del settore agricolo”. Così Raffaello Fasoli, segretario della Camera del lavoro di Verona e Maria Pia Mazzasette, segretaria generale Flai Cgil, commentano la tragica vicenda.

“Un’altra vita e un’altra famiglia spezzate durante una giornata di onesto e regolare lavoro è una tragedia che un società che sia davvero civile non può accettare in nessun modo” afferma Fasoli. “È necessario che l’indignazione del momento venga indirizzata alla costruzione di una cultura del lavoro dove le misure di sicurezza non siano viste come costo o mero adempimento burocratico, ma come un investimento imprescindibile e un valore non negoziabile, l’unico in grado di garantire l’integrità fisica e la dignità di ogni lavoratrice e lavoratore” afferma Raffaello Fasoli.

“Come Flai Cgil riteniamo che la tragedia sottolinei le criticità presenti nel settore agricolo” aggiunge Maria Pia Mazzasette. “Se fosse verificata la dinamica dell’infortunio, se davvero il macchinario che ha stritolato il lavoratore lo ha tirato a sé agganciandolo dal lembo del vestito, si potrebbe presumere che il lavoratore non indossasse l’abbigliamento adatto”. “Nell’ambito di Agribì, ente bilaterale per l’agricoltura – aggiunge – disponiamo di tre Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale (Rlst) che svolgono regolare azione di controllo e monitoraggio nelle aziende del settore, ma ci deve essere la collaborazione di tutti, aziende in primis, nel mantenere costanza ed efficienza nell’uso delle misure di protezione e prevenzione”.

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