Rinnovato il Contratto regionale dei panificatori del Veneto

Rinnovato il Contratto regionale dei panificatori del Veneto

Nel tardo pomeriggio di Mercoledì 18 maggio è stata raggiunta l’intesa tra FLAI – FAI – UILA del Veneto e Assipan – Confcommercio del Veneto per il rinnovo del contratto regionale per il personale dipendente delle aziende della panificazione e delle attività complementari. 

Il contratto, che si applicherà a circa 1000 imprese nel Veneto e 6000 lavoratori e lavoratrici, assume come riferimento strutturale il CCNL sottoscritto a livello nazionale nel luglio del 2024 come contratto unico per declinare a livello locale la valorizzazione del lavoro, dell’eccellenza di un prodotto e di una tradizione in tutto il territorio regionale.

Nello specifico è stato valorizzato il lavoro fin qui svolto dall’Ente Bilaterale Regionale, creando con questo rinnovo nuove condizioni per poter incrementare i servizi e le prestazioni a favore di lavoratori e lavoratrici e imprese. Inoltre sono state create le condizioni operative per far insediare i Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza (RLST) attraverso l’istituzione dell’Organismo Paritetico Regionale in seno a EBIPAV. Viene istituito il Comitato Regionale per la Formazione Continua che indagherà i fabbisogni formativi, elaborerà piani di formazione, interagirà con il Fondo nazionale FOR.TE. 

Dal punto di vista economico è stato istituito un Premio Variabile Regionale di 400 euro che verrà erogato al raggiungimento degli obiettivi di volume affari iva delle imprese. Inoltre sono stati armonizzati e stabilizzati gli elementi economici territoriali che vedevano notevoli differenze tra territori. Per chi decide volontariamente di convertire il suddetto premio in welfare avrà un ulteriore incremento del premio di 60 euro netti. Infine, per gli apprendisti che decidono di aderire alla previdenza complementare con una quota aggiuntiva oltre al TFR, le imprese verseranno un importo pari alla suddetta quota aggiuntiva.

Si chiude una stagione di rinnovi contrattuali importante per i lavoratori e le lavoratrici della filiera agro-alimentare del Veneto” – commenta il Segretario Generale della FLAI CGIL del Veneto Giosuè Mattei – “iniziata lo scorso anno con il rinnovo del Contratto regionale dei lavoratori forestali, proseguita con il contratto regionale dei lavoratori agro-meccanici scaduto da tredici anni, il contratto della pesca delle marinerie del Veneto nel mese di dicembre 2025, il Contratto regionale dell’Artigianato Veneto a febbraio e oggi concludiamo questa stagione di rinnovi con questa nuova intesa. Questo è stato un negoziato lungo e difficile” – prosegue il Segretario Generale – “iniziato giusto un anno fa e che ha visto le parti confrontarsi in un contesto particolarmente complicato, ma che grazie alla ferma volontà delle parti di chiudere questo contratto alla fine abbiamo centrato l’obbiettivo di sottoscriverlo in maniera adeguata e coerente con le richieste di FLAI, FAI e UILA“.

Secondo Mattei si tratta di un “Contratto per il futuro perché nel lontano 2012 era iniziato un processo di armonizzazione salariale e normativo con il primo contratto unico regionale, percorso che si è concluso in sostanza con questo intesa, voltando pagina rispetto alle storiche differenze territoriali tra provincie. Quindi in sostanza abbiamo gettato le basi per un contratto che dalla prossima tornata ripartirà da condizioni diverse ovvero non divisive rispetto a quelle degli ultimi 14 anni. Abbiamo valorizzato l’Ente Bilaterale consegnandogli la regia in materia di sicurezza sul Lavoro attraverso gli RLST e l’Organismo paritetico regionale, abbiamo creato le condizioni per redistribuire salario di produttività, abbiamo affrontato il tema della formazione e del welfare previdenziale“.

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