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Reggio Emilia, dopo il rogo Inalca vuole licenziare 164 lavoratori. I sindacati: Stupore e rabbia

Reggio Emilia, dopo il rogo Inalca vuole licenziare 164 lavoratori. I sindacati: Stupore e rabbia

Pressoché tutti i dipendenti, 164 lavoratori, a casa perché in esubero. È questo l’annuncio choc che arriva da Inalca – azienda del gruppo Cremonini leader in Italia nel settore delle carni bovine – e colpisce come un fulmine a ciel sereno gli addetti che erano impiegati nello stabilimento di Reggio Emilia, distrutto da un incendio lo scorso il 10 febbraio 2025. La direzione aziendale ha comunicato tale decisione in un incontro con le rappresentanze dei lavoratori lo scorso 8 gennaio, mentre ieri si è tenuta un’assemblea dei dipendenti di Inalca convocata da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, per discutere della situazione e delle contromisure da adottare.

“Tale situazione, spiegano i sindacati in una nota, sarebbe riconducibile ad una riduzione dei volumi complessivamente lavorati per Coop Alleanza 3.0 che avrebbe ridotto di oltre il 40% le sue richieste verso Inalca puntando su altri fornitori e da altre cause di natura congiunturale che determinerebbero un rilevante calo sul mercato delle carni bovine. Da queste dinamiche deriverebbe l’impossibilità di assorbimento dei dipendenti presso gli altri stabilimenti Inalca, contrariamente a quanto sempre affermato dall’azienda in questi mesi (l’azienda ha comunicato per la prima volta il rischio di un esubero strutturale, peraltro non quantificato a livello numerico, nel corso dell’incontro del 5 dicembre 2025)”.

Le rappresentanze sindacali hanno accolto con stupore e rabbia quanto comunicato dall’azienda perché la discussione che si è sviluppata in questi mesi non ha mai riguardato il rischio di licenziamenti di massa ma le condizioni economiche da garantire ai lavoratori che avrebbero accettato di ricollocarsi presso altri stabilimenti del gruppo, principalmente Inalca, Fiorani e Castelfrigo sui territori di Piacenza, Modena e Mantova.

La delegazione di parte sindacale preso atto della grave novità che cambia totalmente il quadro generale della “crisi” Inalca ha richiesto la convocazione immediata del tavolo di crisi presso la Regione Emilia Romagna (anche in relazione ai contenuti del verbale sottoscritto in quella sede in data 29 luglio 2025), incontro che si terrà il prossimo venerdì 16 gennaio.

“Nel corso dell’ultimo incontro le parti hanno convenuto sulla necessità di esplorare tutte le condizioni utili offerte dalle vigenti normative per un’estensione della cassa integrazione straordinaria oltre il termine di febbraio – conclude la nota sindacale –. Inoltre, le rappresentanze sindacali hanno ribadito la necessità di costruire percorsi di ricollocazione dei lavoratori tesi a ridurre significativamente il numero degli esuberi prospettati e di implementare tutti gli strumenti utili ad una gestione non traumatica e non unilaterale degli stessi”.

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