FLAI Torino: morire di lavoro non è mai una fatalità

FLAI Torino: morire di lavoro non è mai una fatalità

La Flai è profondamente scossa dal tragico episodio avvenuto ieri presso la Centrale del Latte di Torino, dove un giovane lavoratore ha perso la vita durante le operazioni di scarico di un automezzo. Un uomo uscito di casa per compiere il proprio dovere e che non vi ha più fatto ritorno, lasciando la moglie, il figlio e l’intera famiglia in un abisso di disperazione. A loro va tutta la nostra vicinanza e il nostro cordoglio.

Il lavoratore era dipendente di una ditta in appalto incaricata della gestione del magazzino e della logistica. Nonostante la lunga esperienza e una condotta professionale definita dai colleghi come “ineccepibile”, la sua competenza non è bastata a proteggerlo.

La sicurezza sul lavoro in Italia è ormai un’emergenza nazionale che non può più essere risolta con lo sdegno di circostanza o la commozione del momento. Non è un caso statistico che gli infortuni più gravi colpiscano prevalentemente i lavoratori inseriti nel sistema degli appalti e che la conta dei morti sia infinita, la Flai chiede più controlli da parte degli organi di vigilanza. 

Da troppo  tempo il sindacato dell’agroindustria chiede che le aziende committenti  (private e pubbliche) siano più attente  e severe nei confronti delle ditte appaltatrici e che verifichino il rispetto di tutte le norme  su salute e sicurezza.

Dobbiamo sentirci tutti impegnati a far cessare questa tremenda piaga.

Tutta la società civile deve prendere consapevolezza che chi lavora in appalto deve avere stesso salario e stessi diritti dei dipendenti del committente. 

La Flai Torino continuerà a vigilare sul rispetto del Dlgs 81/2006. 

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