Oggi la Flai a Bruxelles per difendere i posti di lavoro e la strategia della filiera.

Stamattina la Flai Cgil ha partecipato a Bruxelles, in qualità di portavoce di tutti i sindacati europei del settore, all’incontro di dialogo sociale del settore zucchero.

“L’incontro è stato utile per ribadire la necessità di mettere in campo politiche europee per salvare la produzione bieticolo-saccarifera. La Flai Cgil da anni denuncia il grave stato in cui versa il settore nel nostro Paese. Dopo l’OCM zucchero del 2006, l’Italia ha visto la chiusura in rapida successione di 16 zuccherifici su 19 e, con la fine delle quote a Ottobre 2017 (e il conseguente crollo del prezzo sul mercato europeo, – 30% in sei mesi), gli zuccherifici italiani operano in condizioni di enorme difficoltà con drammatiche conseguenze per il mondo del lavoro e per la filiera agricola connessa”. Lo dichiara Roberto Iovino della Flai Cgil nazionale.
“Senza un sostegno coordinato tra l’Europa ed il governo italiano, corriamo il rischio di lasciar implodere una filiera strategica per il nostro paese. Solo ieri Sud Zucker, leader tedesco e europeo, ha annunciato un pesante piano di ristrutturazione, a dimostrazione che il problema non è solo italiano o spagnolo, ma dell’Europa intera.
Il pericolo che tutti dobbiamo scongiurare è che questo contesto porti importanti gruppi come la CoproB, a perdere capacità produttiva e questo vada nuovamente a discapito degli operai diretti e dell’indotto.
Il nostro appello, reiterato oggi alla presenza della Commissione europea, si rivolge anche al mondo produttivo agricolo e agro-industriale. Se l’impegno dei bieticoltori nella sottoscrizione dei contratti nel 2019 sarà fondamentale per l’avvio della campagna, altrettanto necessario ora è il sostegno istituzionale a tutta la filiera, affinché non si dismetta la produzione di una commodity strategica per la nostra industria alimentare e per l’occupazione.
Proprio ieri si è riunito per la prima volta il Gruppo di Alto Livello, istituito dal Consiglio d’Europa, che sta valutando misure straordinarie a supporto del settore, non escludendo il sostegno all’ammasso privato così come richiesto negli ultimi anni dai governi italiani.
Come affermato oggi in sede di dialogo sociale – prosegue Iovino – insieme ai colleghi spagnoli, polacchi e francesi, sosteniamo questa proposta e chiediamo al governo italiano di implementare ulteriori misure a sostegno della bieticoltura, a partire dal bacino agricolo Veneto ed Emiliano-Romagnolo, ovvero dove ci sono gli zuccherifici che da ormai diversi anni rischiano la chiusura a causa di una strategia miope e dannosa portata avanti in primis dalla commissione europea. Il prossimo incontro del gruppo di esperti è previsto il 19 Marzo, il nostro auspicio è che entro questa data la Commissione capisca che ora è il momento di agire, così come richiesto dalla dichiarazione comune sottoscritta oggi da Effat e Cefs. Per quanto ci riguarda continueremo a mobilitare per stimolare interventi a difesa dell’occupazione e della filiera”.