Domani 18 dicembre, in occasione della Giornata Internazionale del Migrante, la Flai- Cgil organizza un importante seminario online dal titolo “Ipotesi per un modello di intervento e di presa in carico delle vittime di sfruttamento lavorativo.”

“Nella pratica del sindacato di strada incontriamo tanti lavoratori in sofferenza che spesso esitano a denunciare lo sfruttamento di cui sono vittime perché timorosi di veder fuggire le poche certezze che hanno, tra le quali l’alloggio, seppur indecoroso, o perché impauriti dalle possibili ritorsioni degli sfruttatori”. Lo dichiara Jean-René Bilongo del dipartimento Politiche Migratorie e Inclusione Flai-Cgil e coordinatore Osservatorio Placido Rizzotto.

“Il V Rapporto agromafie e caporalato – spiega Bilongo – stima in circa 180.000 i lavoratori particolarmente vulnerabili, stretti in condizioni di grave sofferenza occupazionale. Molti sono titubanti, esitano a compiere il passo della denuncia se non seguita da garanzie che non diano adito alla comprensibile sensazione di salto nel buio. La lotta allo sfruttamento richiede percorsi lineari di presa in carico delle vertenze. Per questo, la Flai- Cgil si propone di aprire la riflessione per costruire un modello di presa in carico delle vittime. In questo modo possiamo incentivare le denunce”.

Al webinar interverranno, tra gli altri, Maria Grazia Giammarinaro, Magistrato già relatrice ONU per la tratta degli esseri umani e Gianfranco Della Valle, coordinatore Numero verde Nazionale contro la tratta. Presiede i lavori Jean-René Bilongo