In piena pandemia proposta la sospensione delle maggiorazioni per il lavoro notturno e supplementare e la riduzione del 20% dello stipendio

Pubblicata sul sito della Flai Cgil, www.flai.it, arriva la risposta del sindacato all’articolo della Federazione Italiana panificatori, pasticceri e affini.

“L’articolo della Federpanificatori in merito al riavvio delle trattative per il rinnovo del contratto contiene affermazioni che appaiono a tratti deliranti, ma anche un vero e proprio insulto a tutto il mondo del lavoro, datori compresi, che non possono di certo riconoscersi in affermazioni insultanti e retrive.

In sintesi, nell’articolo si sostiene che la modernità della contrattazione, o meglio del rapporto lavoratore-datore di lavoro, si deve basare sul postulato di fare cartastraccia del contratto collettivo nazionale di lavoro; altro elemento di grande modernità sarebbe l’introduzione di una sorta di “gabbie salariali”. Guai, poi, ai sindacati se vogliono parlare di salario e orari di lavoro, di diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, definiti dalla FIPPA come “commesse annoiate e lavoratori approssimativi”.

Per essere “aperti” i rappresentanti datoriali, in piena pandemia hanno proposto la sospensione delle maggiorazioni per il lavoro notturno e per il lavoro supplementare e la riduzione del 20% dello stipendio dei lavoratori; questo solo per fare alcuni esempi.

Nemmeno la decenza di rivolgersi in modo adeguato a tutti quei lavoratori che nei mesi dell’emergenza coronavirus hanno lavorato a pieno ritmo, anzi anche di più, assicurando l’apertura di tutti i panifici e il pane su tutte le nostre tavole. Mentre l’intero Paese riconosceva a queste donne e questi uomini il coraggio che mettevano in campo ogni giorno, non si comprende per quale calcolo, Fippa chiedeva la riduzione di un quinto dello stipendio!

Infine, è stata rispedita al mittente la richiesta di un tavolo per la definizione di un protocollo su salute e sicurezza per i lavoratori della panificazione, protocollo che in molti altri settori del comparto alimentare è stato fondamentale per la ripresa delle produzioni e la messa in sicurezza degli ambienti di lavoro, ma che la Federpanificatori ha ritenuto superfluo e inutile, non garantendo così regole certe, non solo per i reparti di produzione, trasporto e vendita, ma per il loro stessi affiliati!

Il Contratto di lavoro e i diritti non sono un optional ma pilastri della nostra società, che non possono essere messi in discussione con affermazioni superficiali e che vorrebbero un mondo in cui i datori di lavoro sono i padroni della ferriera. Sembra che la Fippa voglia riportare un settore importante, vitale e pieno di possibilità ai primi dell’800; di certo noi non lo consentiremo. Come hanno sempre fatto in tutti questi anni, i sindacati di categoria Fai, Flai e Uila sapranno difendere i diritti e la dignità di tutti i lavoratori e le lavoratrici”.