Mantova: Diritti e legalità in campo. “Brigate del Lavoro, un ponte reale verso i lavoratori”.

Mantova: Diritti e legalità in campo. “Brigate del Lavoro, un ponte reale verso i lavoratori”.

Mantova, 24 luglio 2026 – Si è conclusa la settimana d’iniziativa delle Brigate del Lavoro della FLAI CGIL nella provincia di Mantova iniziata lunedi 20 Luglio, un appuntamento importante per il presidio del territorio e la tutela dei lavoratori agricoli che segna la seconda tappa della campagna nazionale “Diritti in campo” 2026. L’attività ha permesso di consolidare l’impegno del sindacato di strada nel territorio lombardo, portando solidarietà e informazione direttamente dove si concentra il lavoro nelle campagne.

«La prima volta in Lombardia delle Brigate del Lavoro Nazionali si è rivelata un’ottima esperienza. Pur avendo già praticato il sindacato di strada nella nostra regione, la campagna nazionale sul territorio mantovano si è distinta come un’attività differente, più costruita e strutturata.” afferma Alberto Semeraro, segretario generale della FLAI CGIL Lombardia, che tracciando un bilancio dell’iniziativa aggiunge: “Essere in tanti ci ha permesso di coprire il territorio in modo decisamente miglioreCi sentiamo più attivi e consapevoli e da domani riprenderemo il nostro cammino quotidiano portando con noi il valore che questa iniziativa ci ha restituito a favore di chi lavora la terra e porta il cibo sulle nostre tavole».

5 giorni, 6 uscite, 4 furgoni, oltre 30 tra sindacalisti, giornalisti e rappresentanti della società civile locali e provenienti da tutta Italia hanno battuto la provincia nelle campagne di Sermide, Viadana, Bellaguarda, Rodigo, Campitello, Goito, Guidizzolo e Curtatone per andare direttamente incontro ai lavoratori e alle lavoratrici e hanno permesso di “approfondire la conoscenza del nostro territorio e di affrontare nodi nevralgici, come l’ impatto che il lavoro migrante ha storicamente e attualmente nell’agricoltura locale e il problema del lavoro grigio che si fa sempre più presente mano mano che ci si allontana dal centro urbano.” commenta Ivan Papazzoni, segretario FLAI CGIL di Mantova che prosegue: “Il nostro sindacato di strada non si è limitato al presidio dei campi, ma ha saputo dialogare con le comunità, come dimostrano le tappe a Sermide, gli incontri con la comunità marocchina e indiana, e la visita al tempio Sikh a Rodigo. È stato un momento d’incontro culturale e di condivisione in cui abbiamo voluto lanciare un messaggio chiaro: noi ci siamo e vogliamo esserci, mettendoci a disposizione per creare un ponte reale, senza attendere che siano i lavoratori a dover venire da noi».

La settimana si chiude a San Rocco di Quistello, un paese piccolo ma denso di significato perché in questa località nel 1890 è nata la prima lega contadina d’Italia, avanguardistico esperimento organizzativo di mutuo aiuto dei lavoratori della terra, che metteva a sistema il lavoro considerando i bisogni delle famiglie. “La scintilla accesa dall’originaria organizzazione dei lavoratori di San Rocco ha permesso di aprire la strada a tutte le altre forme di associazione e di lotta per i diritti dei lavoratori e continua a fornire gli strumenti utili per l’azione quotidiana e futura.” commenta Matteo Bellegoni, capo dipartimento politiche migratorie e legalità della FLAI CGIL Nazionale che continua: “la mappatura del territorio ci ha concesso l’opportunità di toccare meglio le reali condizioni di lavoro degli operai agricoli impegnati nelle raccolte locali. Il nostro obiettivo primario resta quello di diffondere la conoscenza dei diritti contrattuali e di trasmettere un messaggio di sicurezza e vicinanza a tutti i braccianti dell’agricoltura mantovana: la Flai è al loro fianco, pronta a sostenerli e a difenderli in ogni momento».

Con la chiusura a Mantova della seconda tappa della campagna nazionale delle brigate del lavoro 2026, la FLAI CGIL riafferma con forza il suo impegno sociale e politico perché la lotta contro lo sfruttamento non si arresta e perchè il lavoro dignitoso è un diritto di tutte e tutti.

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