Sulla morte di Houssein

Sulla morte di Houssein

“Il ritrovamento del corpo di Houssein, lavoratore agricolo, nel bagagliaio della sua auto a Borgo Mezzanone è l’ennesimo dramma annunciato in un luogo che semplicemente non dovrebbe più esistere” questa la posizione di Matteo Bellegoni, Capodipartimento politiche migratorie e legalità della Flai Cgil.

In attesa che le forze dell’ordine e la magistratura chiariscano la dinamica dei fatti, la FLAI CGIL ribadisce che i ghetti sono luoghi di abbandono e illegalità che soffocano la dignità e la sicurezza dei lavoratori.

A rendere tutto questo ancora più inaccettabile è la consapevolezza che i ghetti si sarebbero dovuti smantellare da tempo. ‘Dei 200 milioni di euro stanziati dal PNRR per il superamento degli insediamenti abusivi in Italia – di cui oltre la metà destinati proprio alla provincia di Foggia – si è riusciti a spendere solo una minima parte, rinunciando a trasformare luoghi come Borgo Mezzanone in contesti civili e legali’ sottolinea Bellegoni. Un fallimento istituzionale e uno spreco intollerabile di risorse pubbliche che oggi paghiamo di nuovo con una vita umana.
“Non c’è più tempo per i rinvii né per la burocrazia: smantellare i ghetti è l’unico modo per restituire legalità al territorio e rispetto per la vita dei lavoratori agricoli’ chiude Bellegoni.

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