Ospedaletto Lodigiano. Morto operaio agricolo per il caldo. FLAI CGIL: “Se muore un lavoratore, perde la società”

Ospedaletto Lodigiano. Morto operaio agricolo per il caldo. FLAI CGIL: “Se muore un lavoratore, perde la società”

Il giorno 23 Giugno 2026, nelle campagne tra il territorio di Ospedaletto Lodigiano e Livraga, si è consumata l’ennesima inaccettabile tragedia sul lavoro. Giuseppe Vispa, 57enne di Somaglia, ha perso la vita mentre era al lavoro nei campi a causa di un malore fatale strettamente legato alle temperature insostenibili e all’ondata di calore che sta investendo la nostra provincia.

Come FLAI CGIL Lodiesprimiamo prima di tutto il nostro profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia del lavoratore. Ma alla solidarietà deve seguire, immediata, l’indignazione e la denuncia. Non possiamo e non vogliamo considerare la morte per caldo come una inevitabile fatalità stagionale. Esigiamo che venga fatta immediata luce sulla dinamica dei fatti da parte degli organi competenti (ATS e Ispettorato del Lavoro) per verificare se l’azienda stesse rispettando le ordinanze vigenti sul divieto di lavoro nelle ore a più alto rischio e se fossero garantite le adeguate pause di recupero, l’idratazione e la rimodulazione dei turni previsti dai protocolli di sicurezza. Il settore agricolo non può essere una zona franca dove il profitto o la necessità del raccolto superano il valore della vita umana“.

La FLAI CGIL Lodi proclama lo stato di mobilitazione e avvierà nelle prossime ore assemblee straordinarie nei territori. Chiediamo un incontro urgente alle associazioni datoriali e alle istituzioni locali per l’adozione di misure drastiche e vincolanti: stop ai lavori pesanti nelle fasce orarie a rischio e controlli a tappeto in tutte le aziende agricole del lodigiano.

Se muore un lavoratore, perde tutta la società

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