Sindacato di strada e associazioni, un fronte comune contro lo sfruttamento: la FLAI CGIL apre alla società civile per il programma Brigate del Lavoro 2026


Sindacato di strada e associazioni, un fronte comune contro lo sfruttamento: la FLAI CGIL apre alla società civile per il programma Brigate del Lavoro 2026


Martedì 9 giugno a Roma (Spin Time Labs) la presentazione della nuova campagna “Diritti in Campo“. Dai campi alla cittadinanza attiva: una rete unita per l’inclusione sociale e la dignità del lavoro.


Non più solo tutela sindacale nelle “strade bianche” del lavoro agricolo, ma una vera e propria alleanza strutturale con la società civile, l’attivismo e il terzo settore per aggredire alla radice l’invisibilità e lo sfruttamento. È questa la svolta al centro del programma 2026 della campagna “Diritti in Campo – Brigate del Lavoro”, che sarà presentata dalla Flai Cgil martedì 9 giugno alle ore 10:00 a Roma, presso gli spazi di Spin Time Labs (Via Santa Croce in Gerusalemme 55).


La scelta della sede è significativa: Spin Time rappresenta un’esperienza concreta di mutualismo e solidarietà, coerente con l’idea di sindacato che la FLAI porta avanti ogni giorno sul campo: un sindacato che non si limita a presidiare le sedi istituzionali, ma abita i territori e le campagne a fianco dei lavoratori e delle lavoratrici.

I risultati ottenuti nei 15 anni di attività confermano l’efficacia delle Brigate del Lavoro del Sindacato di Strada, che nel tempo ha ampliato progressivamente il proprio raggio d’azione. Oggi la FLAI lavora fianco a fianco con associazioni impegnate nell’insegnamento dell’italiano, nell’accompagnamento ai servizi e nell’inclusione sociale, fino alla collaborazione con l’ambulatorio mobile di Mediterranea Saving Humans.

Un’idea di sindacato che non si ferma alle condizioni di lavoro, ma interviene più in profondità sulle condizioni di vita delle lavoratrici e dei lavoratori migranti e stagionali. Perché tutela sindacale e inclusione sociale sono due facce della stessa lotta.



L’evento del 9 giugno sarà l’occasione per presentare non solo il programma della nuova campagna, ma anche l’importante ricerca della Fondazione Metes che mappa le migliori esperienze sviluppate nei territori.

Articoli correlati