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Flai Cgil Brindisi e “Diritti senza confini”

Flai Cgil Brindisi e “Diritti senza confini”

Il 19 marzo a Porta Lecce un’iniziativa per lavoro dignitoso, diritti e integrazione

Giovedì 19 marzo alle ore 16.00 a Porta Lecce la FLAI CGIL di Brindisi promuove un incontro con la Comunità Africana della provincia per costruire un percorso condiviso di tutela, rappresentanza e partecipazione dei lavoratori migranti.

L’iniziativa si inserisce in un percorso più ampio per rafforzare il protagonismo dei lavoratori stranieri nel sindacato. Durante l’incontro sarà annunciata la nascita del Coordinamento migranti della FLAI, strumento pensato per promuovere confronto, tutela e partecipazione sindacale.

Parteciperanno Gabrio Toraldo (segretario generale FLAI CGIL Brindisi), Antonio Ligorio (segretario generale FLAI CGIL Puglia) e Matteo Bellegoni (responsabile Dipartimento politiche migratorie e legalità FLAI CGIL). Tra i temi in programma: contrasto al caporalato, applicazione dei contratti, condizioni abitative, politiche di integrazione, fondi PNRR e la criticità del trasferimento dei lavoratori migranti nell’area industriale dell’ex impianto CDR.

“Con questa iniziativa – dichiara Toraldo, segretario generale della FLAI CGIL Brindisi – vogliamo rafforzare il rapporto di fiducia e collaborazione con la comunità africana e non solo, presente nel nostro territorio. I lavoratori migranti rappresentano una parte importante della forza lavoro agricola e il sindacato ha il dovere di garantire loro diritti, tutela e rappresentanza. La lotta allo sfruttamento passa anche dalla costruzione di alleanze sociali e dalla partecipazione diretta dei lavoratori».

“La Puglia – afferma Ligorio, segretario generale della FLAI CGIL Puglia – è una delle regioni dove il lavoro migrante è più presente in agricoltura. Per questo è fondamentale la collaborazione con le associazioni sensibili a questo tema, per rafforzare gli interventi nei confronti delle istituzioni, per favorire l’integrazione e la piena applicazione dei contratti, contrastando ogni forma di sfruttamento”.Chiude la nota Matteo Bellegoni: “La nascita dei coordinamenti dei lavoratori migranti rappresenta un passo importante per costruire una rete di rappresentanza che metta al centro il protagonismo dei lavoratori stranieri”.

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