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Cadaveri lungo le coste del cosentino, Flai: “Inaccettabile il silenzio delle istituzioni sulle stragi dei migranti”

Cadaveri lungo le coste del cosentino, Flai: “Inaccettabile il silenzio delle istituzioni sulle stragi dei migranti”

I recenti e drammatici ritrovamenti di cadaveri lungo la costa tirrenica — da Scalea ad Amantea, passando per Paola e Tropea — non sono tragiche fatalità, ma la conferma di un “cono d’ombra” in cui le vite umane sono state rese deliberatamente invisibili. La Flai Cgil di Cosenza, in linea con le preoccupazioni espresse dal segretario generale Giovanni Mininni, rompe il silenzio su quella che si profila come la più grande tragedia degli ultimi anni nel Mediterraneo centrale.

“Pur comprendendo le giornate drammatiche che sta attraversando la nostra regione, frane, allagamenti, crolli, aziende agricole devastate, non giustifichiamo il silenzio assordante delle istituzioni in merito a queste tragedie” afferma Alessia Costabile, segretaria generale Flai Cgil Cosenza, che continua:”Purtroppo la storia si ripete anche se con modalità diverse ma egualmente tragiche, era la notte tra il 25 ed il 26 febbraio del 2023 ore che portarono alle cronache nazionali la strage di Cutro. Oggi come nel 2023, una tragedia evitabile” chiude la segretaria.

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