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Motta di Livenza (Tv), operaio agricolo perde una mano in un incidente. Flai: La sicurezza non può essere considerata un costo

Motta di Livenza (Tv), operaio agricolo perde una mano in un incidente. Flai: La sicurezza non può essere considerata un costo

Gravissimo incidente stamani in un’azienda agricola a Motta di Livenza, in provincia di Treviso. La vittima è un operaio agricolo di 61 anni, rimasto gravemente ferito mentre stava lavorando. L’uomo, di origini indiane e residente nel territorio, ha subito l’amputazione della mano destra all’altezza del polso, tranciata da una pressa per imballare la paglia mentre, secondo le prime ricostruzioni, stava tentando di risolvere un inceppamento del macchinario. Pur non essendo fortunatamente in pericolo di vita, le conseguenze dell’incidente sono drammatiche e segneranno in modo permanente la sua esistenza.

“Ancora una volta ci troviamo di fronte a un episodio che non può essere liquidato come fatalità – dichiara in una nota Danilo Maggiore, segretario generale della Flai Treviso -. Gli infortuni che avvengono durante interventi su macchinari agricoli, soprattutto in caso di inceppamenti o manutenzioni improvvisate, sono tra i più gravi e invalidanti. È evidente che la prevenzione, la formazione continua, la corretta organizzazione del lavoro e l’adozione rigorosissima di procedure di sicurezza devono rappresentare una priorità assoluta in ogni azienda, a maggior ragione in un settore come quello agricolo dove l’utilizzo di attrezzature meccaniche comporta rischi elevati”.

Nel 2025 il quadro degli infortuni sul lavoro in Veneto conferma una situazione di forte criticità. I decessi complessivi nella regione sono stati 111, trentadue in più rispetto al 2024, con un incremento superiore al 40%. Lo scenario emerge dall’ultima analisi dell’Osservatorio Sicurezza sul lavoro e ambiente Vega.

“Per la Flai Cgil Treviso – continua Danilo Maggiore – è indispensabile allora rafforzare la cultura della sicurezza attraverso formazione adeguata e costante, un potenziamento dell’attività ispettiva con controlli stringenti da parte degli organi preposti su macchinari e sull’adozione dei dispositivi di protezione, investimenti concreti da parte delle imprese. Non è accettabile che si continui a intervenire solo dopo che l’irreparabile è accaduto. La sicurezza non può essere considerata un costo, ma un diritto fondamentale e un dovere imprescindibile”.

La Flai Treviso seguirà con attenzione gli sviluppi dell’indagine in corso e ribadisce il proprio impegno a tutela di tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore agricolo, affinché tragedie come quella avvenuta oggi a Motta di Livenza non si ripetano. “La salute e l’integrità delle persone – chiosa la nota della Flai territoriale – devono venire prima di ogni altra logica produttiva”.

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