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Macerata, sciopero e presidio alla Unifrutti. I sindacati: Insoddisfacenti le risponde dell’azienda sugli esuberi

Macerata, sciopero e presidio alla Unifrutti. I sindacati: Insoddisfacenti le risponde dell’azienda sugli esuberi

Da ieri è sciopero ad oltranza alla Unifrutti distribution. I lavoratori del grossista di frutta e verdura, che stamani hanno organizzato un presidio di fronte allo stabilimento di Montecosaro (Macerata), ritengono insufficienti e insoddisfacenti le proposte aziendali di incentivazione all’esodo per accompagnare le uscite dichiarate e lamentano di non aver avuto risposte in merito alla possibilità di assorbimento di parte degli esuberi, fanno sapere Flai Cgil Macerata e Fisascat Cisl Marche.

La crisi alla Unifrutti era esplosa a dicembre, quando l’azienda aveva annunciato di voler licenziare quasi metà del personale. Stiamo parlando di 18 esuberi. Ad essere più colpita sarebbe la sede centrale di Montecosaro, con tredici licenziamenti, due esuberi riguarderebbero il magazzino di Ancona per cui è prevista la chiusura, due nella sede di Padova e uno in quella di Collesalvetti (Livorno). Nei giorni scorsi, dopo che un confronto vero e proprio con l’azienda non era mai partito, i lavoratori avevano proclamato lo stato di agitazione.

Nell’ultimo comunicato sindacale diramato da Flai Macerata e Fisascat Marche si ribadisce che “fin dall’inizio è apparsa una forzatura procedere con i licenziamenti programmati in quanto le attività comunque verranno svolte da altre società del medesimo gruppo e la società non ha tenuto in nessuna considerazione la storia lavorativa dei propri collaboratori e delle proprie collaboratrici presenti ben prima dell’arrivo della nuova compagine societaria”.

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