Voucher: Cgil e Flai a Centinaio, in agricoltura ci sono già per pensionati e studenti, altre ipotesi un modo per aggirare i contratti.

“Al Ministro Centinaio vogliamo dire che in agricoltura, come in tutti settori, i lavoratori si tutelano con contratti e regole sul mercato del lavoro, non certo con i voucher. E vogliamo ricordare che in agricoltura già esistono e si possono usare per studenti, pensionati e disoccupati”. Lo dichiarano in una nota congiunta Cgil e Flai.

“L’insistenza del Ministro – sostengono Confederazione e categoria – nasconde dell’altro: si vuole deregolamentare il lavoro agricolo, la cui caratteristica della stagionalità è strutturale. Se l’obiettivo fosse pagare tutto il lavoro stagionale con i voucher, il lavoro agricolo contrattualizzato scomparirebbe e i voucher coprirebbero il lavoro nero”.

“Altro che contrastare il lavoro nero, si arriverebbe ad una sua ufficializzazione, nascondendo dietro ai voucher un lavoro che non è affatto occasionale. Una cosa assurda e vergognosa, che non permetteremo”, sottolineano Cgil e Flai.

“Attualmente, con il CCNL appena sottoscritto e i Contratti Provinciali di Lavoro, e considerando che in agricoltura è possibile assumere anche per una giornata – si spiega nella nota – ci sono tutti gli strumenti per assumere i lavoratori seguendo le regole e venendo anche incontro alle imprese in termini di flessibilità”.

“Qualsiasi altra ipotesi di utilizzo dei voucher in agricoltura – concludono Cgil e Flai – è un modo per aggirare e di fatto cancellare i contratti, e condannare i lavoratori agricoli ad essere lavoratori di serie B”.