“Ad oggi non è stato ancora nominato il capo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, il cui nome è stato indicato già un mese e mezzo fa dal Ministro Orlando in un incontro con CGIL, CISL e UIL. Si tratta del magistrato Bruno Giordano che da anni si batte per la sicurezza sul lavoro e che abbiamo conosciuto anche per le sue battaglie contro il caporalato in agricoltura”, dichiara Giovanni Mininni, segretario generale della FLAI Cgil.

“A fronte dell’emergenza dovuta alle innumerevoli morti sul lavoro e della necessità di intensificare la lotta allo sfruttamento e caporalato nel settore agricolo dove, con un tasso di irregolarità del lavoro al 58% purtroppo calano i controlli ispettivi, crediamo sia davvero inconcepibile che la richiesta del “fuori ruolo” resti bloccata al CSM da così tanto tempo. Il Ministro Orlando, rispondendo ad una mia domanda nel suo intervento all’iniziativa della FLAI nell’ambito dell’evento Futura 2021, organizzato dalla Cgil nazionale venerdì scorso, ha auspicato che il CSM possa fare presto”.

“Noi crediamo che – continua Giovanni Mininni – alla luce dei gravi eventi che stanno avvenendo nel mondo del lavoro in questi giorni, risulti davvero incredibile avere l’Ispettorato Nazionale del Lavoro senza il suo massimo dirigente per chissà quanto tempo ancora”.

“È come se ci fosse una quotidiana strage di mafia nel paese e lo Stato non nominasse il capo della Polizia”.

“Per questo riteniamo assolutamente urgente che il CSM sblocchi la procedura e consenta di procedere rapidamente nell’incarico al magistrato – conclude Mininni – perché siamo nel pieno di un’emergenza drammatica per il nostro Paese e bisogna agire subito”.