Salviamo la pesca, mobilitazione nazionale contro il piano d’azione Ue

La mobilitazione delle marinerie italiane contro il piano Ue è il tentativo di salvare la pesca. Evitare la scomparsa di un settore antico e anche di valore culturale, che assicura cibo sano, sostenibile, con alti standard di qualità. Si protesta, tutti insieme, associazioni e sindacati di settore per salvare il futuro di migliaia di lavoratrici e lavoratori, delle cooperative, delle imprese, di famiglie e interi territori che di pesca vivono. Bandiere della Flai Cgil a Chioggia, Rimini, Ancona, Manfredonia, Sciacca, Cagliari, Fiumicino, Genova, Imperia, Termoli, porto Santo Stefano, sulle banchine dei moli, all’ingresso dei porti, in ogni luogo visibile per dare ulteriore forza alla protesta. La Commissione europea con il piano di azione colpisce la pesca nelle sue parti più vitali e produttive, agevola l’aumento nei nostri mercati di prodotti importati dall’estero, pescati senza regole e senza tutela delle risorse ittiche per finire sulle tavole degli italiani. La crisi economica, il caro gasolio, una legislazione che poco tutela i pescatori, sia sul fronte della sicurezza che su quello previdenziale, sta già incidendo negativamente su un mondo che invece dovrebbe essere preservato. I pescatori non si arrendono, la partita è solo all’inizio, ne va del loro domani.  

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