Macello di Baldichieri d’Asti, vincono i lavoratori 

“Firmati gli accordi che chiudono una vertenza durata cinque mesi. Come Flai Cgil siamo orgogliosi di aver sostenuto questa giusta battaglia fin dall’inizio, anche nei momenti che sembravano più bui”

‘Siamo allevatori, non siamo agricoltori’, parole che restano nella testa. Ma può capirle solo chi conosce la storia del macello di Baldchieri d’Asti. Una vertenza dove dentro c’è di tutto: dai passaggi di proprietà dell’azienda alla sistematica mancata applicazione di giusti contratti, e soltanto la forza della solidarietà operaia è riuscita a far sopportare una situazione davvero surreale. “Ieri si è concluso uno degli ultimi passi della nostra maratona, iniziata il 7 di agosto – racconta soddisfatta Letizia Cpparelli, Flai Cgil Asti – Non sapevamo nemmeno se avremmo avuto le forze per arrivare a metà percorso, invece siamo ad un passo dal tagliare il nastro di arrivo”. Una vertenza molto ingarbugliata, che ha visto coinvolti sempre più soggetti. Una trattativa aperta con Fortes Srl e l’azienda acquirente gruppo Ciemme, e dopo l’intervento della guardia di finanza, all’alba del 12 ottobre scorso, spostata anche sui tavoli della magistratura. “Ieri sono stati firmati gli accordi di chiusura di una vertenza durata cinque mesi, per l’esattezza 144 giorni – sottolinea Capparelli – Accordi ritenuti soddisfacenti per i 106 lavoratori ed insperati solo fino a qualche settimana fa, che hanno sanato un susseguirsi di appalti e rivendicazioni sindacali partite da una proposta della controparte di soli 300 euro a lavoratore, chiusa con un risarcimento per molti operai fino a 25.000 euro”.

Sta finendo un 2023 che per gli operai del macello di Baldichieri d’Asati e per le loro famiglie è stato molto complicato. Solo grazie alla loro tenacia e perseveranza, l’anno si chiude nel migliore dei modi. “Confidiamo nell’interlocuzione con Ciemme, che negli ultimi giorni si sono rivelate proficue, per garantire una ripresa delle attività a partire dalle prime settimane di Gennaio 2024”. La lotta ha pagato, come spesso accade quando le storie di diritti negati si incrociano con indagini penali, e soprattutto quando non viene mai meno la solidarietà fra i lavoratori e le lavoratrici. Perché l’unione fa la forza. 

“Come Flai Cgil non possiamo non essere orgogliosi di aver sostenuto questa giusta battaglia fin dall’inizio, anche nei momenti che sembravano più bui. Ma si potrà dire davvero vittoria solo quando saranno tutti riassunti e ripartirà l’attività presso lo stabilimento di Baldichieri e questi lavoratori potranno esercitare le loro professionalità inquadrata e retribuita finalmente nel modo corretto”. Poteva essere un metaforico macello, invece gli operai hanno vinto. Buone feste da Asti.

Articoli correlati

Industria alimentare, siglato rinnovo Ccnl 2023-2027

È stato firmato all’alba il rinnovo del contratto nazionale dell’industria alimentare 2023-2027 tra Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil e le associazioni delle imprese del settore. Lo rendono...

Ccnl industria alimentare, trattative anche notturne

Nel giorno in cui la Confederazione lancia i referendum sul lavoro, vanno avanti a oltranza le trattative per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale...

Premio Jerry Masslo 2024, il bando e le modalità di partecipazione

La Flai Cgil annuncia la VI edizione del "Premio Jerry Masslo", che si svolgerà il 29, 30, 31 maggio prossimi. L’edizione 2024 del Premio...