Lavoro. Galli, rinnovato CCNL Operai agricoli e Florovivaisti

È stato sottoscritto questa notte il rinnovo del contratto nazionale dei lavoratori agricoli e florovivaisti, scaduto il 31 dicembre scorso e che interessa circa un milione di lavoratori.
“Dopo una sospensione del confronto avvenuta a fine maggio, oggi finalmente si è riusciti a trovare un accordo che soddisfa le parti e tutela i lavoratori sia dal punto di vista salariale che dei diritti”. Lo dichiara Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil.
“Questo importante risultato è stato possibile grazie anche alla ampia mobilitazione dei lavoratori e lavoratrici in tutto il Paese, che in queste settimane hanno fatto sentire le proprie ragioni con assemblee e presidi in tutti i territori”.
“Per il biennio 2018-2019 si è ottenuto un incremento salariale del 2,9%, in due tranche: la prima del 1,7% dal 1 luglio 2018, la seconda del 1,2% dal 1 aprile 2019”.
In materia di appalti, spiega Ivana Galli “sono stati introdotti elementi di legalità e trasparenza per le aziende anche in forma cooperativa senza terra così come per le aziende appaltatrici che hanno la propria sede legale in un diverso Stato membro dell’Ue. Avanzamenti anche in materia di formazione e sicurezza sul luogo di lavoro. Altri punti qualificanti e assolutamente innovativi sono rappresentati da significative misure in materia di welfare, erogate dall’ente bilaterale nazionale, quali indennità per gli operai a tempo indeterminato licenziati nell’ultimo quadrimestre dell’anno; aumento dei permessi e dei congedi parentali; sostegno con integrazione economica ai congedi parentali facoltativi (maternità/paternità); assegno di solidarietà per chi è affetto da patologie oncologiche; nel sostegno alle donne vittime di violenza è stata prevista l’integrazione di due mensilità alle tre previste per legge”.
“Abbiamo rinnovato – conclude Galli – un contratto importante, che segna un prima e un dopo; in una fase in cui l’attacco al lavoro e ai diritti dei lavoratori sono sempre più forti questo rinnovo significa maggiori tutele, significa rivendicare diritti e giusto salario anche per quei lavoratori che rischiano di iniziare le stagioni di raccolta sotto il giogo dei caporali. Contestualmente al contratto è stato sottoscritto anche l’Accordo sulla Rappresentanza, che sarà parte integrante del contratto, così come la realizzazione delle sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo, come previsto dalla Legge 199”.