Insieme per la Costituzione, che va difesa e applicata in tutti i suoi principi

No ai tagli alla sanità pubblica messi in cantiere dal governo, perché a tutte le persone va garantito il diritto alla salute mettendo in sicurezza il Servizio sanitario nazionale nei suoi principi di equità, uguaglianza e universalità, assicurando ai lavoratori e alle  lavoratrici del settore la possibilità di poter svolgere dignitosamente i loro compiti, con paghe giuste e con un piano straordinario, e necessario, di assunzioni. Un fiume di persone di ogni età attraversa le vie e le piazze di Roma, rispondendo all’appello della Cgil e di un centinaio di associazioni, chiedendo di fermare la privatizzazione della sanità e della salute, intervenire rapidamente per ridurre i tempi d’attesa, superare le insopportabili diseguaglianze tra persone e territori, dare risposte ai bisogni di tutte e tutti a partire da quei 4 milioni di cittadini che rinunciano a curarsi per motivi economici o mancate risposte. Tutti insieme, moltissime bandiere rosse della confederazione e delle sue categorie, Flai in testa, per la Costituzione, che va difesa e applicata in tutti i suoi principi.“La manifestazione di oggi non è solo una testimonianza, ma l’inizio di una mobilitazione, di una battaglia civile per un diritto fondamentale”, dice il segretario generale Cgil Maurizio Landini dal palco di piazza del Popolo a Roma. “Qui in piazza ci sono tante persone che vogliono far funzionare il Paese e garantire il diritto alla salute”, spiega: “L’articolo 32 della Costituzione non deve rimanere una cosa scritta, deve essere applicato. Il diritto alla salute deve essere gratuito, non legato alla ricchezza di una persona. Lo abbiamo detto al ministro della Salute nell’incontro che abbiamo avuto martedì 20: è ora di cambiare strada”. Il segretario generale dà poi alle migliaia di manifestanti un nuovo appuntamento. “Proseguiremo la nostra mobilitazione in difesa dei diritti fondamentali del Paese: i diritti alla salute, alla scuola, alla cultura, al lavoro, devono essere garantiti. Contro chi pensa che tutto si risolve cambiando la Costituzione, noi il 30 settembre saremo di nuovo qui”, sottolinea Landini, ricordando che la Cgil ha “sempre difeso la Costituzione, sia con la destra di Berlusconi sia con il centrosinistra di Renzi, e non permetterà neanche a questo governo di poterla cambiare”.

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