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Il 10 febbraio a Strasburgo nuovo presidio per una direttiva Ue su appalti e caporalato

Il 10 febbraio a Strasburgo nuovo presidio per una direttiva Ue su appalti e caporalato

Il prossimo 10 febbraio di fronte alla sede del Parlamento europeo di Strasburgo la Flai parteciperà ad un presidio per l’adozione di una direttiva che metta dine allo sfruttamento nella catena degli appalti e intervenga per regolamentare l’intermediazione di manodopera. L’iniziativa è promossa dalla Federazione europea dei sindacati dell’agroalimentare e del turismo, l’Effat, in collaborazione con Etf e Efbww, ossia le federazioni sindacali europee rispettivamente del settore dei trasporti e dell’edilizia.

Proprio nell’ambito della medesima campagna per la promozione della direttiva, il 17 settembre 2024 la Flai aveva partecipato ad un’altra mobilitazione a Strasburgo con una importante delegazione. “Basta con lavoro nero e sfruttamento che si annidano nelle catene infinite dei subappalti e si diffondono sempre più nel settore agricolo”, aveva dichiarato in quella occasione il segretario generale della Flai Giovanni Mininni.

L’iniziativa si svolge alla vigilia del voto della plenaria del Europarlamento sulla proposta di risoluzione dedicata al contrasto delle catene di subappalto e al ruolo degli intermediari. La mobilitazione rivendica l’adozione di norme europee vincolanti che pongano un freno al subappalto incontrollato, limitandolo a uno o due livelli, vietando le agenzie di distacco e rafforzando le ispezioni del lavoro. Centrale è anche la richiesta di una responsabilità piena lungo l’intera catena di subappalto, per contrastare dumping sociale e concorrenza sleale.

L’iniziativa ha il pieno sostegno della Confederazione europea dei sindacati (Ces) ed è stata rilanciata nel quadro della mobilitazione sindacale europea contro il ritorno delle politiche di austerità e la deregolamentazione, e per la rivendicazione di lavoro di qualità, stabile e tutelato.

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