In occasione dell’arrivo in Italia della delegazione di medici cubani, il Segretario Generale della Flai Cgil ha inviato a Jorge Luis Fajardo Casas, Segretario Generale del SNTIAP, una lettera di ringraziamento per sottolineare la straordinaria solidarietà manifestata dal popolo cubano tutto e la vicinanza tra i nostri due sindacati.

Carissimo Compagno Fajardo,

l’Italia tutta non può che esservi grata per la testimonianza di solidarietà concreta e di profonda amicizia che l’arrivo della delegazione di medici provenienti da Cuba ha rappresentato.

La stima e la comunione di intenti che uniscono da molti anni le nostre organizzazioni sindacali si rinnovano e trovano ancor più valore in questa azione, che attesta ancora una volta ed in modo più profondo come la fratellanza e l’unione tra i popoli siano valori fondamentali da preservare e rafforzare e rappresentino il vero baluardo della civiltà.

Il vostro gesto ci dice quanto sia necessario anteporre il bene dell’umanità alle perverse logiche delle guerre, aberranti atti di egoismo e prepotenza di cui il nostro pianeta non riesce a liberarsi. Noi lo apprezziamo ancora di più perché sappiamo l’alto costo che state pagando a causa dell’ingiusto embargo USA che proprio pochi mesi fa è stato ulteriormente inasprito. Ciò nonostante la solidarietà internazionale resta per il popolo cubano un valore fondamentale che non viene scalfito. Ne abbiamo parlato spesso, caro Fajardo, e resto sempre più convinto che la strada per costruire un mondo migliore passa per una nuova umanità e solidarietà.

I lavoratori dell’agro-industria italiana, insieme a tutte le compagne ed i compagni della Flai Cgil, sono profondamente riconoscenti al valoroso popolo cubano per quanto sta facendo per aiutare l’Italia a fronteggiare questa drammatica situazione e non lo dimenticheranno.

A loro aggiungo il mio personale e sincero ringraziamento, confidando di poterti rivedere presto ed abbracciare calorosamente te e le compagne e i compagni del SNTIAP.

Con sincera e fraterna stima

 

Segretario Generale

Giovanni Mininni