Premio Jerry Masslo 2026: concluse tre giornate di riflessione civile, inclusione e diritti. Proclamati i vincitori

Premio Jerry Masslo 2026: concluse tre giornate di riflessione civile, inclusione e diritti. Proclamati i vincitori

Si è conclusa il 3 ottobre la nuova edizione del Premio Jerry Masslo 2026, concorso che coinvolge scuole, università, giornalisti, comunicatori e operatori culturali chiamati a confrontarsi sui temi dell’inclusione, dell’antirazzismo, della dignità del lavoro e della cittadinanza.

La manifestazione ha visto tre giorni di dibattiti, tavole rotonde e seminari tesi a stimolare la riflessione civile sui temi dell’accoglienza e di un altro modo di fare Europa e Italia, culminando nella giornata finale dedicata alla premiazione dei vincitori.

Il Premio rappresenta oggi uno degli appuntamenti più significativi nel panorama nazionale dedicato alla memoria delle vittime dello sfruttamento lavorativo e alla promozione di una cultura dei diritti. Un’occasione per riaffermare che la storia di Jerry Masslo non appartiene soltanto al passato, ma parla ancora al presente dell’Italia e dell’Europa, richiamando istituzioni e società civile alla responsabilità di costruire lavoro dignitoso, inclusione e giustizia sociale.

La giuria — composta da Emanuele Galossi (Fondazione Placido Rizzotto), Manuela Taratufolo (Dipartimento Politiche Migratorie Flai Cgil), Alessio Malinconico (Direzione Rete Vesuviana Solidale), Raffaele Sardo (giornalista de la Repubblica), Giovanni Cerchia (Docente di Storia Contemporanea all’Università del Molise), Sonia Oliviero(Segretaria generale Cgil di Caserta), Antonio Musella (giornalista di Fanpage.it) e Irene Canfora (Docente di Diritto agrario all’Università di Bari) — ha assegnato i seguenti riconoscimenti:

  • Sezione Scuole: Premiato il fumetto “Il filo rosso diventa ponte” (realizzato dalla classe 1 S serale dell’IISS Piera Cillario Ferrero di Alba, referente prof. F. Pungitore). L’opera unisce parola ed emozione partendo dalla memoria di Jerry Masslo per riflettere sulla dignità umana.
  • Sezione Università: Premiata la tesi di Alice Scomazzon (Geneva Graduate Institute) su agromafie e caporalato in Calabria. Un’analisi etnografica sul campo che dimostra come criminalità organizzata e distorsioni di mercato conducano allo sfruttamento dei lavoratori migranti, evidenziando la necessità di interventi pubblici strutturali e culturali per superare le sole misure repressive.
  • Sezione Giornalisti, Autori e Documentaristi: Il premio è stato insignito a Sebastian Viskanic e Filippo Poltronieri per la video-inchiesta “La Fabbrica degli irregolari – come il decreto flussi crea irregolarità”, un’indagine che svela i meccanismi burocratici ed escludenti che trasformano lavoratori regolari in invisibili.

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