STOP GENOCIDIO

Flai con Legambiente per accelerare la transizione ecologica

I partigiani della transizione ecologica si sono dati appuntamento a Roma, all’Auditorium del Massimo all’Eur. Benvenuti al XII congresso nazionale di Legambiente, dove la lotta alla crisi climatica che “non può essere più posticipata” è la parola d’ordine, scritta anche sulle borse di tessuto consegnate a ospitati e delegati. La sveglia suona, ora è il momento di agire, e chissà che lo squillo non riesca ad arrivare al vicino quartiere generale di Confindustria, dove troppo spesso si prendono decisioni che sacrificano l’ambiente sull’altare del profitto. La Flai Cgil è una vecchia amica di Legambiente, una collaborazione fattiva fra il sindacato e l’associazione che, solo per fare un esempio, ha portato a dedicare alla lotta ai pesticidi l’ultimo quaderno dell’Osservatorio Placido Rizzotto. Eppure, racconta il segretario generale della Flai Cgil, Giovanni Mininni, dal palco dell’auditorium, c’è stato un tempo in cui fra operai e ambientalisti non correva buon sangue, con i primi che difendevano ogni tipo di produzione, comprese quelle nocive, e i secondi che contestavano fieramente questa impostazione. “Oggi la Flai – spiega Mininni – è parte dell’Alleanza clima lavoro, insieme alla Fiom, alla Filt, Sbilanciamoci! e un arcipelago di realtà unite nel contrastare e rovesciare proprio la narrazione di quanti, nell’opporsi alla transizione ecologica, sostengono che la tutela dell’ambiente vada a scapito dell’occupazione e del benessere della società”. Su questo terreno si gioca una partita cruciale, lo dicono nei loro interventi ex ministri, esperti del settore, docenti universitari, le altre associazioni ambientalisti presenti, dal Wwf a Green Peace, solo per citare le più conosciute. La transizione giusta che viene tratteggiata all’Auditorium del Massimo è l’unica strada per assicurare un futuro al pianeta e alle generazioni che verranno. Interviene il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, quello della Fiom, Michele De Palma, appena tornati dalle manifestazioni per lo sciopero generale nelle regioni del meridione. Quasi a simboleggiare un’alleanza che si rinsalda nel comune obbiettivo di un mondo più sostenibile e più giusto. ‘Adesso Basta!’, con i sindacati sono scese in piazza più di cento associazioni. L’ultimo flash dei fotografi è per i genitori di Giulio Regeni, che portano i loro saluti dal maxischermo allestito dietro al palco, sono applausi, tutti in piedi chiedendo ‘Verità per Giulio’.

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