Flai Cgil in cammino sulla via maestra

Così come ogni rinnovo di contratto deve essere votato e approvato dalle lavoratrici e dai lavoratori interessati, anche la campagna di autunno dell’intera Cgil ha bisogno dell’appoggio, esplicito, di chi fa parte del più grande e antico sindacato italiano. Assemblea dopo assemblea le mani alzate delle donne e degli uomini che affollano fabbriche grandi e piccole, laboratori, uffici pubblici e privati sono spinte ad andare avanti, a non smetter di lottare, di battersi in difesa e per la piena applicazione dei principi e dei valori costituzionali. Perché la Costituzione, come ricorda Piero Calamandrei, è un programma politico. Un programma che resta valido, ancorché largamente inattuato in un secolo fin qui dominato da un ordoliberismo che nel nome del profitto sacrifica l’ambiente planetario, le popolazioni di tanti paesi eternamente ‘in via di sviluppo’ che invece continuano ad essere depredati delle loro risorse naturali, delle loro ricchezze.

All’assemblea della Petti, fiorente azienda conserviera campana con stabilimenti anche in Toscana, risuona un convinto applauso collettivo quando la segretaria nazionale della Flai Cgil, Silvia Sera, spiega che essere in piazza a Roma il 7 ottobre significa anche opporsi alle forme di lavoro povero e non dignitoso che stanno caratterizzando aree sempre più vaste della penisola.

La Flai Cgil è in cammino, seguendo la via maestra tracciata dai nostri padri costituenti. Più a nord, a Mantova, nello stabilimento Levoni dove si confezionano prelibatezze gastronomiche apprezzate in tutto il mondo, la segretaria nazionale Silvia Guaraldi tira le somme della ‘tempesta perfetta’ che, fra pandemia e guerra, ha investito non solo l’Italia, privilegiando la speculazione finanziaria a scapito di chi, per vivere, deve lavorare. In un orizzonte gonfio di nubi si parla di lavoro, ambiente, diritti, contrattazione, cuore di un’attività sindacale che risponde alle esigenze di chi con il suo lavoro manda avanti il paese, producendo una ricchezza che deve essere equamente redistribuita. 

Nel mentre, nella sala della Roncadin Spa di Meduno, nei pressi di Pordenone, azienda leader nella produzione di pizze surgelate di alta qualità, ci sono circa 750 lavoratrici e lavoratori, non soltanto Flai Cgil ma anche Filcams e Nidil, con la Camera del lavoro rappresentata dal suo segretario generale. Andrea Gambillara, segretario nazionale Flai, spiega che bisogna rimettere al centro delle politiche e degli investimenti le persone e il benessere sociale, non ancora una volta la competitività e il profitto di pochi. Arrivano gli applausi, convinti, dell’intera platea. 

Iniziativa pubblica a Sortino, nel siracusano, con la Flai rappresentata da Davide Fiatti. Si parla di tutela dell’ambiente, della riforma del settore forestale, e di quella dei consorzi di bonifica. Basterebbe applicare l’articolo 9 della Costituzione, per difendere l’ambiente, la biodiversità, gli ecosistemi anche nell’interesse delle future generazioni.

La Flai segue così la via maestra, come accade nello stabilimento Csi Findus di Cisterna Latina,  dove il segretario generale della Flai Giovanni Mininni a chiedere di “cambiare rotta per non abbandonarsi alla rassegnazione. è l’unica alternativa che abbiamo”.

Il mondo del lavoro non è solo, i cittadini non sono soli, il sindacato e più di cento associazioni saranno insieme sabato nella più grande piazza di Roma. 

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