Laddove ciò non avvenisse, la Flai Cgil garantirà copertura politica a tutte le RSU, le RSA ed i lavoratori, per le iniziative che si riterranno opportune mettere in campo fino alla proclamazione dello sciopero
“L’impegno dei lavoratori agroalimentari si sta confermando essenziale in tutta la filiera per non far mancare beni di prima necessità alla popolazione. Per garantire la massima sicurezza nei luoghi di lavoro anche ai lavoratori agricoli, stavamo realizzando con le controparti uno specifico Protocollo da proporre alle istituzioni, ma stando ai contenuti del nuovo Dpcm, anche al settore primario è esteso quello sottoscritto il 14 marzo da Cgil, Cisl e Uil con Confindustria ed altre associazioni datoriali. Dunque, non c’è più alcun alibi, ci aspettiamo l’immediata e piena attuazione di quanto contenuto nel Protocollo per la Sicurezza negli ambienti di lavoro e, laddove ciò non avvenisse, la Flai Cgil garantirà copertura politica a tutte le RSU, le RSA ed i lavoratori, per tutte le iniziative che si riterranno opportune mettere in campo per far rispettare il Protocollo del 14 Marzo, fino alla proclamazione dello sciopero”. Lo dichiara in una nota Giovanni Mininni, Segretario Generale Flai Cgil.
“Da parte nostra – prosegue Mininni – riteniamo scorretto il comportamento del Governo, che con il Decreto dell’altro ieri ha allargato l’elenco delle imprese che possono rimanere attive ad una serie di produzioni che non sono indispensabili. Condividendo pienamente le preoccupazioni espresse in queste ore da Cgil Cisl e Uil, ribadiamo che è necessario che solo le produzioni essenziali rimangano attive e che in tutte queste aziende vengano rispettate le indicazioni di sicurezza e prevenzione”.
“La Flai Cgil – conclude Mininni – al fine di contenere la diffusione del coronavirus auspica che si riesca comunque a rallentare la produzione anche nella filiera agroalimentare, attraverso accordi che coniughino una ridotta presenza di lavoratori in azienda con la salvaguardia della produzione necessaria all’emergenza. Sosteniamo dunque le nostre strutture e le nostre Rsu e Rsa affinché vengano messe in campo tutte le azioni necessarie a far rispettare il Protocollo condiviso da Governo e parti sociali il 14 marzo, e chiediamo a tutte le parti coinvolte di agire con la massima responsabilità, essendo in gioco la salvaguardia della salute e della sicurezza di tutti”.