HomePrimo PianoCUBA. PARTITO UN CARICO DI GENERI ALIMENTARI DONATO DALLA FLAI CGIL

CUBA. PARTITO UN CARICO DI GENERI ALIMENTARI DONATO DALLA FLAI CGIL

Con la profonda convinzione che “ognuno di noi da solo non vale nulla”, le compagne e i compagni della Flai Cgil hanno voluto essere vicini al popolo cubano con una iniziativa reale e concreta.

Un container carico di generi alimentari è salpato da alcune ore dal porto di Livorno alla volta di Cuba, sfidando le non poche difficoltà dovute all’odioso embargo imposto dagli Stati Uniti. Nemmeno la pandemia e lo straordinario sforzo della popolazione cubana e di tutto il suo personale sanitario, che non si è mai risparmiato dall’aiutare altri Paesi, ha convinto il mondo di quanto sia ingiusto il “bloqueo” e di quanto sia urgente ritirarlo da parte degli USA.

Come spiega la Flai Cgil, “abbiamo pensato, in raccordo con il SNTIAP, il nostro sindacato omologo cubano, di dare un segno di solidarietà concreta in risposta all’enorme generosità dimostrata da Cuba nei confronti del nostro Paese, quando le brigate mediche del contingente “Henry Reeve” sono venute in Italia durante la prima fase dell’emergenza COVID-19”.

Il carico composto da circa 20 tonnellate di riso e legumi, raggiungerà il porto di Mariel, da questa località, con il supporto del SNTIAP e della Provincia di Artemisa, i generi alimentari verranno distribuiti alla popolazione.

Questa iniziativa è solo l’ultima di una serie di progetti e relazioni tra la Flai Cgil e il SNTIAP, il sindacato degli agroalimentaristi cubano. Negli anni scorsi abbiamo realizzato gemellaggi tra nostre strutture provinciali, visite nei luoghi di lavoro a Cuba e in Italia, progetti di solidarietà a sostegno di ospedali, con la creazione di orti sociali per le necessità alimentari dei pazienti, e Case di cura per persone vulnerabili. Nelle scorse settimane l’invio del carico era stato annunciato dalla Flai Cgil all’ambasciatore cubano in Italia José Carlos Ruiz, che nell’occasione aveva sottolineato le difficoltà estreme del perdurare del “blocco” con conseguente carenza di generi alimentari e materiale medico e sanitario.

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