Finalmente, dopo oltre un anno dal suo insediamento, si è riunito ieri il Tavolo sul caporalato alla presenza delle ministre Catalfo e Bellanova e dei ministeri dell’Interno e della Giustizia. “Sicuramente un evento importante che abbiamo salutato con grande soddisfazione soprattutto dopo le parole delle ministre presenti che hanno assunto l’impegno di portare a termine il percorso in breve tempo” commenta Giovanni Mininni, segretario generale della Flai Cgil. “Occorre infatti fare presto”, continua Mininni, “perché la legge 199 non prevedeva decreti attuativi eppure è ancora inattuata per tutta la parte preventiva che darebbe risposte ai problemi di trasporto, collocamento e accoglienza dei lavoratori agricoli. Pur esprimendo la nostra gratitudine alle forze dell’ordine per il lavoro che stanno svolgendo nel contrasto all’illegalità con le centinaia di arresti e provvedimenti messi in atto contro sfruttatori e caporali, non potremo ritenerci soddisfatti fino a quando non si insedieranno tutte le Sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità in quanto luoghi deputati alle azioni positive e di prevenzione. Abbiamo apprezzato, sempre nelle dichiarazioni delle ministre, che finalmente non si parla più di modificare la 199 e perciò dobbiamo passare alla sua applicazione anche per quel che riguarda la messa in condivisione delle banche dati dell’AGEA, dell’INPS e dell’Ispettorato per individuare gli indici di coerenza aziendale e così svolgere un lavoro più efficace di indirizzo dell’attività ispettiva, come già previsto dalla 199 stessa.”
“Infine”, conclude Mininni, “abbiamo molto apprezzato la presentazione del Piano Triennale di contrasto al caporalato e allo sfruttamento, illustrato dal Ministero del Lavoro, perché in esso si evince, finalmente, una visione d’insieme necessaria per aggredire l’illegalità diffusa nel settore agricolo e di cui abbiamo estremamente bisogno. Ci aspettiamo, quindi, azioni concrete e conseguenti agli impegni assunti ieri, con la consapevolezza che anche noi continueremo a dare un importante contributo per sconfiggere questa piaga e ridare dignità al lavoro”.