“L’operazione di questa mattina in Basilicata di contrasto all’intermediazione illecita e sfruttamento dei lavoratori nelle campagne del Metapontino, che ha visto quattro imprenditori indagati e sequestri preventivi, dimostra come il tema del caporalato rimanga una questione che grava pesantemente sulle nostre campagne e sui tanti lavoratori sfruttati, costretti a lavorare fino a 14 ore consecutive per 3,5 euro l’ora”. Lo dichiara Giovanni Mininni, Segretario Generale Flai Cgil nazionale.
“Alle forze dell’ordine va tutto il nostro plauso per le continue operazioni che tentano di aggredire questo orribile crimine. Al contempo, però, torniamo a chiedere con forza che la Legge 199/2016 venga applicata in tutte le sue parti, questo perché solo così sarà possibile sradicare la piaga del caporalato e dello sfruttamento alla radice, prevenendo il consumarsi del reato stesso e così tutelando i lavoratori, a partire anche dalla corretta e piena applicazione del contratto di lavoro. Se la parte “repressiva” della legge funziona, è necessario ora dare piena e reale attuazione a quella preventiva, agendo su incontro tra domanda e offerta di lavoro, trasporto e accoglienza, in questo modo si toglierebbe veramente ogni forza dalle mani dei caporali e degli imprenditori che ad essi si rivolgono”.
“Nella Legge 199 – conclude Mininni – ci sono tutti gli strumenti per fare quello che chiediamo, non servono modifiche, come ogni tanto sentiamo ripetere, ma serve applicare pienamente la legge, senza ulteriori ritardi, senza tentennamenti da parte di tutti i soggetti coinvolti”.