“Al netto delle espressioni volgari e gratuite del ministro Centinaio, che quando parla in pubblico dovrebbe ricordarsi di essere un ministro della Repubblica e riservare il turpiloquio a situazioni private, gli voglio ricordare che la Legge 199 serve proprio a combattere quei fenomeni di caporalato e schiavismo a cui fa riferimento. Non si capisce poi cosa vorrebbe cambiare di una legge che egli stesso definisce “legge di civiltà”, ricordo voluta dai sindacati in primis”. Lo dichiara Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil nazionale.
“La voluta disinformazione del ministro sull’attività dei sindacati, definiti “sindacalisti da salotto”, non è degna nemmeno di una replica, sono sufficienti i filmati, la cronaca quotidiana, i tg di ogni testata, e i giornali, anche quelli non amici del sindacato ma sicuramente più informati del ministro Centinaio. Ci dica invece il ministro cosa intende fare per far funzionare la legge e colpire sfruttamento e caporalato, visto che dice di volerli stroncare. A lui in quanto ministro spettano i fatti e non le parole, su quelli ci confronteremo”.