Risposta di Ivana Galli, Segretaria Generale Flai Cgil, ad articolo di Pierluigi Battista sul Corriere del 19 gennaio 2019

Stupisce leggere le parole di Pierluigi Battista, attento giornalista e analista, quando parlando del fenomeno del caporalato e dello sfruttamento nei campi afferma che nessuno se ne accorge e che il sindacato non fa nulla. Allora alcune precisazioni ci sembrano necessarie a onore della verità:

  • Il sindacato quale? Ce ne sono tantissimi, noi siamo la Flai Cgil e da anni combattiamo il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento in agricoltura: ci siamo costituiti parte civile in importanti processi; siamo al fianco dei lavoratori che denunciano; pubblichiamo periodicamente il Rapporto Agromafie e Caporalato i cui dati e inchieste in esso riportate hanno avuto grande attenzione dalle maggiori testate nazionali compreso il Corriere della Sera; abbiamo incalzato l’opinione pubblica e i media e se si parla oggi di sfruttamento e caporalato è grazie alla nostra insistenza. Con lo stesso Corriere abbiamo fatto conoscere, grazie alla disponibilità di Dario Di Vico, la condizione delle donne straniere impiegate in agricoltura nel ragusano. Queste sono solo alcune delle tante attività svolte per fare qualcosa per chi è sfruttato e contribuire a cambiarne la condizione. Questo è quello che fa la Flai Cgil, quindi dire sindacato in generale e lanciare giudizi di sommaria condanna, senza conoscere la nostra attività, che non si svolge certo nell’ombra, non fa bene all’informazione e ai diritti dei lavoratori. Anzi si corre il rischio di delegittimare un grande lavoro di contrasto al fenomeno, che svolgiamo quotidianamente, spesso in solitudine e circondati da quell’”imbarazzante silenzio”, che purtroppo conosciamo bene.
  • Certo siamo d’accordo con Lei su fatto che spesso la stampa, non tutta come dicevo prima, si accorge del fenomeno davanti ai morti o a operazioni eclatanti e invece ignora la denuncia quotidiana e le storie di quotidiana ingiustizia. Magari, con il suo contributo possiamo invertire la tendenza.
  • Le leggi ci sono, purtroppo non vengono applicate fino in fondo. La Legge 199/2016 non è inefficace, ma non è completamente applicata e attuata nella sua parte preventiva in tema di collocamento, trasporto, alloggi, i punti su cui caporali e chi lucra sul lavoro irregolare la fanno da padroni. Grazie alla legge le forze dell’ordine stanno facendo queste straordinarie operazioni e chi la critica, in primis il ministro, fa un regalo ai caporali.

Ringraziando Battista e la testata per l’attenzione comunque dedicata al tema, ci auguriamo di aver contribuito con queste nostre riflessioni a fare luce su un grave fenomeno contro cui combattiamo ogni giorno, non in silenzio ma indignati e spesso inascoltati.

Cordiali saluti

Ivana Galli

Segretaria Generale Flai Cgil