L’Assemblea nazionale delle delegate e dei delegati di Fai, Flai e Uila, riunitasi a Roma il 17 maggio, ha approvato all’unanimità le Piattaforme di rinnovo dei Ccnl industria e cooperazione alimentare, in scadenza il prossimo 30 novembre, che interessano circa 450 mila lavoratrici e lavoratori, per i quali sono stati chiesti un aumento salariale di 205 euro nel quadriennio e misure innovative in materia di welfare, relazioni industriali e organizzazione del lavoro.

Giovanni Mininni, Segretario Generale Flai Cgil, ha così commentato le Piattaforme approvate: “abbiamo approvato due Piattaforme importanti per il rinnovo dei CCNL dell’industria e della cooperazione alimentare in un momento in cui è fortemente attaccato il ruolo di intermediazione delle organizzazioni sindacali. Rivendichiamo con forza il percorso democratico di partecipazione e di consultazione che ha richiesto tempo, impegno ed energie per riconoscere il giusto protagonismo alle lavoratrici e ai lavoratori nel determinare scelte che riguardano la loro vita”.

Nelle Piattaforme, ha spiegato Mininni, “si affrontano non solo il salario ma il welfare, i tempi di vita e di lavoro, la sicurezza, la formazione e tutti quei diritti che non possono essere ridotti ai 9 o 10 euro di salario minimo legale. Il nostro settore alimentare è un settore strategico, con l’export che fa da traino e porta il nome dell’Italia in tutto il mondo; un settore con dati positivi e buone performance recentemente riportate anche dai dati ISTAT e delle stesse imprese. Quindi con queste Piattaforme vogliamo redistribuire la ricchezza prodotta dal settore, che è frutto anche del lavoro, della professionalità e della partecipazione delle lavoratrici e dei lavoratori”. 

 

Sinteticamente si riportano alcuni punti salienti delle Piattaforme. Per quanto riguarda le relazioni industriali si chiede l’avvio di percorsi volti a introdurre forme di partecipazione alle scelte strategiche delle imprese.

Le piattaforme chiedono pari diritti e tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori che svolgono la loro attività all’interno dello stesso perimetro aziendale, considerando le aziende alimentari come vere e proprie “comunità di sito”.

Sull’organizzazione del lavoro, si dedica ampio spazio al tema delle competenze, proponendo almeno 8 ore di formazione continua annua per tutto il personale. Si chiede inoltre l’ampliamento a tutte le forme di contratti a termine del diritto di precedenza alla riassunzione e misure volte a favorire il ricambio generazionale.

Poi riduzione dell’orario di lavoro per chi è impiegato in turnazioni a forte flessibilità e norme per regolamentare il diritto alla disconnessione per chi è in smart working e telelavoro.

Particolare attenzione è stata dedicata al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con la richiesta, tra l’altro, di incrementare di 8 ore annue le agibilità sindacali degli RLS e istituire una giornata dedicata a queste tematiche.

Diverse le novità anche sulla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, con la richiesta di 16 ore di permesso retribuito per assistere i figli in caso di malattia, il prolungamento fino a 24 mesi dell’astensione dal lavoro notturno per le lavoratrici madri e 15 giorni di permesso retribuito per i neo papà.

Infine, le piattaforme propongono di potenziare il sistema di assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, assistenza alla maternità/paternità e assicurazione in caso di decesso sui luoghi di lavoro.

 

 

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