new!

Torretta Antonacci: morto Mamadou, 38 anni, bracciante. Flai Cgil: “Senza una precisa volontà politica di superare i ghetti, continueremo la conta delle vittime”

Torretta Antonacci: morto Mamadou, 38 anni, bracciante. Flai Cgil: “Senza una precisa volontà politica di superare i ghetti, continueremo la conta delle vittime”

In macchina si può morire anche stando fermi in un parcheggio. Si può morire di freddo e stenti. La chiamano morte naturale. Ma non è naturale morire così. 

Questa è stata la fine di Mamadou Sey, 38 anni, migrante regolare di origine gambiana, bracciante trovato senza vita nella sua auto parcheggiata nel piazzale di ingresso del “gran-ghetto” di Torretta Antonacci, nel foggiano, uno dei “nonluoghi” che dovevano essere superati grazie ai finanziamenti del Pnrr

Soldi buttati al vento poiché, dei 200 milioni di euro stanziati per eliminare i ghetti in italiani, ne saranno spesi appena 24,8 milioni e nulla proprio per gli enormi ghetti foggiani. Un fallimento totale.

“Viene il sospetto fondato che in fondo, al Governo delle destre, della vita e anche della morte di migliaia di lavoratori della terra, costretti a vivere in contesti a dir poco emergenziali, non importi nulla. La loro colpa, evidentemente, essere stranieri”. È il duro commento della Flai.

Per i segretari generali Antonio Ligorio (Flai Puglia), Gianni Palma (Cgil Foggia) e Giovanni Tarantella (Flai Foggia): “Il totale disinteresse si registra a partire dalla revoca delle risorse del Pnrr destinate al superamento dei ghetti, un disinteresse che si rivolge alle condizioni di vita di migliaia di uomini e donne che non trovano altra soluzione abitativa se non in baracche di legno e lamiera”.

 “Il superamento dei ghetti – si legge nella nota – è questione di fondamentale importanza per restituire condizioni di accoglienza dignitose, per garantire regolarità e legalità del settore e per sottrarre potere a mafie e caporalato. Non stupisce che si possa perdere la vita a 38 anni per cause naturali se si è costretti a vivere in condizioni estreme, come certificato e denunciato da tante associazioni umanitarie e di assistenza sanitaria che operano nei ghetti”.

La nota diffusa da Flai Puglia, Cgil e Flai Foggia pone l’accento sull’urgenza di un intervento istituzionale per la gestione delle emergenze abitative e lavorative nel foggiano, ma non solo. Il sindacato del settore agroalimentare sollecita la convocazione di un tavolo con le parti sociali presso la Prefettura, con l’obiettivo di verbalizzare le denunce relative al mancato utilizzo dei fondi stanziati per il superamento dei ghetti.

L’istanza sindacale mira inoltre a definire una programmazione tempestiva in vista della prossima stagione dei grandi raccolti, per evitare che la mancanza di pianificazione sfoci in nuove emergenze.

“Resta che senza un intervento anche in materia di cittadinanza, senza una regolarizzazione di persone che da anni risiedono e lavorano nei nostri territori, senza una precisa volontà politica di risolvere questa situazione, continueremo a contare purtroppo le vittime innocenti” chiude la nota.

Addio Mamadou. Addio dignità, nella vita come nella morte.

Articoli correlati