Taranto, lavoro, diritti, salario: parte il viaggio della Flai Cgil tra le eccellenze enogastronomiche 

I dirigenti sindacali raggiungeranno le più importanti realtà produttive delll’agroindustria

L’Italia è il paese delle eccellenze enogastronomiche. Numerose sono le filiere di qualità: dal vino all’olio, dal mare al pane, dagli allevamenti alla frutta. Prodotti che consumiamo ogni giorno, bandiere del made in Italy che alimentano importanti volumi di affari. Ma prima di arrivare sulle nostre tavole e di essere esportati in tutto il mondo, quali processi produttivi avvengono, come sono organizzate le attività, come e quanto lavorano gli addetti?

Su questi temi è incentrata la nuova campagna della Flai Cgil di Taranto “Diritti alla Via” presentata questa mattina alla presenza di Giovanni D’Arcangelo, segretario generale della Cgil di Taranto e di Lucia La Penna, segretaria generale della Flai ionica. “Per illustrare ciò che faremo – dice La Penna – è necessario tornare al 2022. Lo scorso anno abbiamo dato vita al sindacato di strada per essere accanto ai lavoratori. Abbiamo condiviso i sacrifici, cercando di dimostrare che siamo con loro anche alle 3 del mattino. Grazie a questo percorso abbiamo portato alla luce la trasformazione delle condizioni di contesto. In ambito bracciantile, ad esempio, i grandi centri di raccolta dei lavoratori sono diminuiti e ora anche quel disagio che prima era collettivo, spesso si consuma in solitudine. Questa esperienza ci ha fatto comprendere che oltre alle sfide quotidiane, il sindacato deve impegnarsi per ricostruire quella collettività che ieri veniva definita classe sociale. Solo rimettendo insieme le persone e i lavoratori si può ritornare ad una rivendicazione collettiva. Diritti alla Via è la naturale evoluzione del sindacato di strada. Nel mondo talvolta patinato delle eccellenze agroalimentari che ritroviamo nei mercati, nella grande distribuzione, sulle nostre tavole, abbiamo bisogno di ricostruire le Vie di questi prodotti per conquistare e difendere Diritti e tutele, professionalità, sicurezza, giusto salario. Diritti alla Via vuole essere un appuntamento con le nostre coscienze e con il nostro modo di vivere la società giusta. In fondo, siamo ciò che mangiamo”.

“La Cgil da diversi mesi ha avviato una fase di mobilitazione continua – afferma Giovanni D’Arcangelo, segretario generale della Cgil ionica – lo scorso 24 giugno abbiamo manifestato a Roma sui temi della salute, della sicurezza, della sanità, più in generale della difesa dei diritti fondamentali. L’iniziativa della Flai di Taranto procede in questa stessa direzione perchè vogliamo evidenziare la contraddizione tra la presenza sul nostro territorio di eccellenze enogastronomiche di grande qualità a cui spesso non corrisponde adeguata qualità delle condizioni di lavoro. Da qui l’intuizione di andare ad incontrare i lavoratori per dimostrare concretamente che la Cgil è sempre al loro fianco. Questo tipo di attività, inoltre, ci consente di raggiungere quei piccoli comuni che durante il giorno sono poco popolati ma che alle tre del mattino diventano luoghi di grande aggregazione per centinaia di lavoratori agricoli”.

Questa mattina, alle 3, si è svolta la prima “missione” della Flai Cgil nell’ambito di Diritti alla Via, prima tappa è stata Grottaglie. Durante i mesi estivi i dirigenti della Flai Cgil raggiungeranno nelle prime ore del mattino le più importanti realtà produttive dell’agroindustria e i maggiori centri di raccolta dei braccianti per parlare e informare i lavoratori. “Sarà un confronto, uno scambio di informazioni – aggiunge la segretaria della Flai ionica –  vogliamo trasferire ai lavoratori il senso della presenza, della vicinanza del sindacato. Durante gli incontri ascolteremo le loro istanze e consegneremo a tutti copia del Contratto collettivo di lavoro di riferimento, schede informative su diritti, assistenza, welfare. Come gesto simbolico doneremo ai lavoratori un impermeabile che li proteggerà nei giorni di pioggia, con il quale vogliamo ribadire che il sindacato è sempre con loro nei momenti più difficili”.

Nonostante i cambiamenti e le innovazione tecnologiche, il mondo del lavoro agricolo conta una platea molto vasta. Nella provincia di Taranto sono 25.500 gli addetti regolari, con la presenza di 4.500 lavoratori stranieri, provenienti principalmente dalla Romania (1.400) e dai paesi dell’Africa (Marocco, Senegal, Nigeria, Mali, Gambia, Tunisia). “Ai lavoratori stranieri è rivolta un’attenzione particolare – aggiunge La Penna – con Diritti alla Via saranno intensificate le iniziative per far conoscere i diritti, per denunciare e far emergere condizioni di sfruttamento e di illegalità. Grazie al lavoro svolto negli anni scorsi una parte importante di braccianti stranieri si rivolge alla nostra categoria, non solo per l’erogazione di servizi, ma anche per l’attività vertenziale e di assistenza legale che viene condotta in sinergia con Ispettorato del lavoro-NIL e forze dell’ordine. La Flai Cgil di Taranto, infatti, è costituita parte civile in otto procedimenti legali di sfruttamento e caporalato”.

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