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Sicilia in ginocchio per il maltempo, la conta dei danni Flai: “Si prevedano aiuti concreti per i pescatori e per i lavoratori agricoli”

Sicilia in ginocchio per il maltempo, la conta dei danni Flai: “Si prevedano aiuti concreti per i pescatori e per i lavoratori agricoli”

La conta dei danni dopo il passaggio devastante del Ciclone Harry è di 2 miliardi di euro, di cui 740 milioni solo in Sicilia.
Barche, reti, approdi, distrutti: passerà tempo prima che i pescatori siciliani dei litorali di Messina, Catania Siracusa e non solo, possano tornare alle loro attività. Analogamente nelle campagne, dove intere colture sono distrutte. 
Lo rileva la Flai Cgil Sicilia che, Tonino Russo – segretario generale della Flai Sicilia – chiede che “non ci si dimentichi dei lavoratori, assicurando aiuti concreti ai pescatori in attesa che ci siano le condizioni per riprendere le attività” parimenti importante la situazione dell’agricoltura e dei lavoratori e delle lavoratrici del comparto.
Per questi ultimi, in particolare, Russo chiede che ci sia “la conferma del numero di giornate dell’anno scorso, per assicurare non solo reddito ma anche contributi previdenziali e integrazioni”. 
“Lanciamo un appello – afferma il segretario della Flai – affinché non succeda, come spesso accade, che non ci siano risorse per i lavoratori in difficoltà. Il territorio colpito dal ciclone è devastato: La frana di Niscemi, che sta mettendo a rischio la cittadinanza, può avere ricadute negative sull’economia dei carciofeti di Gela”.
Per la Flai la Regione e il Governo devono urgentemente mettere in campo misure che sostengano concretamente i lavoratori della pesca e dell’agricoltura.

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